Ecco dove potrebbe sorgere l’impianto per il trattamento dell’amianto

CAVALLINO – A Cavallino, nella zona Pip, potrebbe sorgere un impianto sperimentale per lo stoccaggio ed  il trattamento dell’amianto, non lontano dai centri abitati dei comuni limitrofi, ma soprattutto a pochi metri dal centro commerciale della zona e poco distante dalla zona Guarini-Mate dove già insistono due discariche di Rifiuti Solidi Urbani, un impianto per il trattamento degli stessi e un impianto di produzione combustibile Derivato dal Rifiuto.

La Project Resources Abestos S.r.l. aveva già, qualche anno fa presentato istanza di realizzazione di un impianto di trattamento ed inertizzazione di amianto in località “Corti Droso” a Melpignano, qui il progetto era naufragato per l’opposizione di molti cittadini e gruppi dell’hinterland.  Aveva poi spostato la sua attenzione su Andria, anche qui stessa sorte per il progetto della PRA per la quale sarebbe stato impossibile partire con un impianto industriale.

Oggi, la proposta è quella di un prototipo sperimentale dimostrativo di un impianto di trattamento per manufatti in cemento amianto attraverso il siero del latte della durata di due anni, collocato nella zona industriale di Cavallino. Qui si chiede di avviare un prototipo in scala ridotta rispetto a quello di Andria e della potenzialità di circa 20 kg a ciclo

“Una zona dove già, di fatto, – hanno più volte sottolineato i sindaci dei comuni limitrofi, Lizzanello, San Donato, San Cesario e Lequile che si oppongono al progetto – esiste una pressione ambientale fortissima”.

Il problema non sarebbe solo la VIA, per la quale si è in attesa della pronuncia del Tar , ma per i primi cittadini “anche la scelta della SCIA e non della Richiesta di Autorizzazione Unica che avrebbe consentito di essere informati e di conseguenza di informare la cittadinanza”.

Questi sostengono che un impianto del genere non possa essere assentito con una mera comunicazione come la SCIA.

Sarebbe proprio la scelta di non chiedere l’autorizzazione Regionale a trovare la contrarietà dei primi cittadini dei comuni limitrofi, “che oggi – ci dicono – non possono neppure conoscere con esattezza la distanza dell’ipotetico impianto dai loro centri abitati”.

In linea d’ aria, stando alle misurazioni di google map, il centro abitato di Lizzanello dista da Via Beatrice Acquaviva d ‘Aragona circa 2 km, Cavallino un chilometro e mezzo, San Cesario 3 chilometri, Lequile 5 e San Donato 2,5.

 

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