Capannone in eternit, a marzo sopralluogo Asl. E il Comune?

LECCE – Tanto tuonò, che piovve. Dopo due nostri servizi sul maestoso capannone ricoperto da amianto in via Adriatica a Lecce, abbandonato da oltre 30 anni, il dipartimento prevenzione della Asl locale invia una nota di precisazione.

“In seguito alla segnalazione pervenuta anche al nostro Ente nel mese di marzo opportunamente è stato fatto un sopralluogo per verificare lo stato di abbandono del manufatto e l’accessibilità al luogo dove vi è presente la copertura in cemento amianto. Gli ispettori inviati sul luogo -prosegue la nota- hanno verificato alla presenza dei cittadini abitanti nelle vicinanze anche la presenza di rifiuti di vario genere abbandonati nelle zone limitrofe. Nello stesso giorno è stata fatta comunicazione all’ufficio ambiente del comune di Lecce portando alla loro conoscenza quanto rilevato dalla Asl e della disponibilità per la collaborazione nelle indicazioni da impartire per verificare lo stato della copertura e le eventuali azioni di bonifica da impartire al proprietario dello stesso opificio”. Dunque dal 4 marzo, ossia 4 mesi, l’azienda sanitaria è in attesa di risposta da parte di Palazzo Carafa. Riscontro, ad oggi, mai ricevuto.

Stessa sorte toccata, di fatto, anche a TeleRama che dalla messa in onda del primo servizio, domenica scorsa, è ancora in attesa di una risposta da parte dell’assessore all’ambiente Angela Valli, contattata più volte ma irreperibile.

Ciò che preoccupa tantissimo i residenti, uno dei quali ci ha contattato per denunciare il fatto, è che i capannoni -che pare un tempo ospitassero un’azienda avicola- possano rappresentare una vera e propria bomba ecologica. L’amianto, dannosissimo e cancerogeno, se si inala provoca tumori e malattie croniche all’apparato respiratorio. Succede quando si respirano le fibre di cui è composto, e qui le tettoie sono evidentemente rotte in più parti e dunque liberano le polveri nell’aria. Ad esempio nelle immagini satellitari è evidente che le tettoie in Eternit, in almeno due punti, hanno ceduto. Ecco perchè, sulla scorta della più senita delle dieci battaglie di Telerama, quella per un ambiente, abbiamo rivolto un appello alle istituzioni competenti. Appello al quale, a distanza di tre giorni, ha replicato soltanto la Asl.

E.Fio

 

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