Mantovano, non “candidatemi alle spalle”

LECCE- Alfredo Mantovano smentisce senza mezze frasi l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Regione per il centrodestra pur se, come motivazione, si legge: in quanto non coinvolto direttamente e quindi, “alle sue spalle”, chiamato in causa

Mentre nel centrosinistra procede la corsa di Emiliano per la sua riconferma malgrado gli scricchiolii di una parte della sinistra e di una fetta del Pd, il centrodestra inizia un “percorso di tavolate” , passateci l’ironia, per individuare i percorsi che possano portare a scegliere il futuro candidato alla presidenza della regione. Ironia perché negli ultimi 15 anni, ogni conclave da tavolo politico, ha prodotto spaccature e sconfitte. Dopo un primo incontro, dopo il primario auspicio di coinvolgere i territori delle sei province pugliesi, i primi nomi senza che questi passaggi siano anche iniziati. Più volte delle testate locali e regionali hanno paventato la possibilità che per la coalizione di centrodestra possa tornare in campo il già sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano in quota Lega. Lasciata la politica, il delfino dell’allora leader Fini, è da alcuni anni nella capitale in qualità di consigliere alla Corte suprema di Cassazione. E proprio da quella sede fa giungere un lapidario comunicato: “Leggo da settimane il mio nome quale uno dei possibili candidati alla presidenza della Regione Puglia. Poiché tutto questo avviene alle mie spalle, invito a non dare seguito a questo fastidioso coinvolgimento”. Firmato Alfredo Mantovano, appunto consigliere alla Corte suprema di Cassazione. Netto e diretto su una specifica : non fate il mio nome. Questo potrebbe significare contemporaneamente: non tiratemi più in ballo ma, anche, non ho alcun interesse ad alcuna candidatura e ad un ipotetico ritorno in politica. Potrebbe perché di fatto non viene specificato ma viene invece, e solo detto: “poiché tutto questo avviene alle mie spalle, invito a non dar seguito a questo fastidioso coinvolgimento”.

 

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