I sindaci a PRA: perché non si sottopone a una semplice VIA?

CAVALLINO – “Per i cittadini di San Cesario, Lequile, Lizzanello e San Donato l’aria è sì irrespirabile, ma per le discariche e gli impianti di Guarini e Le Mate che operano da decenni a poche centinaia di metri dai loro abitati urbani (e da un grande centro commerciale). Le nostre comunità hanno già pagato un tributo pesantissimo ed è ovvio che, se sempre in quella zona si vuole realizzare pure un impianto per l’amianto, esse – al pari di ARPA e ASL – chiedano una Valutazione di Impatto Ambientale proprio “considerata la specifica collocazione territoriale dell’intervento proposto …in un’area già soggetta a enormi pressioni ambientali”.

È la controreplica dei sindaci di San Cesario, Lequile e Lizzanello alle dichiarazioni del legale rappresentante della PRA S.r.l. in ordine alla realizzazione sul territorio di Cavallino di un impianto per la trasformazione dell’amianto.

“La VIA -dicono Fernando Coppola, Vincenzo Carlà e Fulvio Pedone– garantirebbe solo il coinvolgimento delle nostre comunità, eventualmente rassicurandole sulla eventuale assenza di fattori di impatto o rischio ambientale. Tutto qui. Per questo davvero non comprendiamo perché PRA S.r.l. dimostri di temere e fugga come la morte una semplice VIA, cui al suo posto ci saremmo già sottoposti. Allo stesso modo non comprendiamo perché presentare di soppiatto una SCIA anziché chiedere una autorizzazione unica ambientale per la messa in esercizio dell’impianto.  Non siamo contro lo sviluppo, ma per uno sviluppo sostenibile, che passi attraverso l’utilizzo (e non la fuga) dei procedimenti maggiormente partecipativi e pubblici”.

Dal canto suo, il sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese tiene a precisare che “l’iniziativa di realizzare l’impianto è stata adottata esclusivamente da un soggetto privato, P.R.A. Srl, quindi, la stessa non è certamente e sotto qualsivoglia profilo, riferibile all’Amministrazione Comunale di Cavallino” e ribadisce: “Questo Comune non poteva legittimamente inibire l’iniziativa, in quanto è assolutamente conforme alla normativa vigente”.

 

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