Processo Bcc Terra d’Otranto: il pm deposita nuovi documenti

LECCE-I verbali delle dichiarazioni spontanee rilasciate da Emanuele Sperti al pm Carmen Ruggiero sono state depositate in aula nella nuova udienza del processo “Bcc Terra d’Otranto” in corso dinanzi ai giudici della Prima Sezione Collegiale presieduti dalla dottoressa Francesca Mariano. La comunicazione dell’attività integrativa di indagine in mattinata. Si tratta del contenuto delle dichiarazioni di Sperti, una delle persone denunciate per estorsione dal sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta, imputato nel processo. Una vicenda venuta fuori proprio nel corso delle primissime udienze del procedimento nel quale sono confluiti anche i faldoni che riguardano una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso subita da Mazzotta. Ci sono i nomi di due imprenditori che avrebbero contattato un boss legato al clan mafioso Tornese di Monteroni per costringere Mazzotta a versare del denaro a loro dovuto: una somma pattuita per alcuni lavori in una delle strutture turistiche gestite dal sindaco di Carmiano, 250mila euro. Le indagini dei Ros sono volte ad accertare se gli attentati subiti da Mazzotta siano riconducibili a questo: il primo nel dicembre 2017 quando fu lanciata una bottiglia incendiaria contro la sua villa a Carmiano; il secondo qualche giorno dopo, quando un uomo incappucciato sostò davanti casa sua e nelle ore successive comparve un scritta minacciosa sul muro di cinta.

Episodi che Giancarlo Mazzotta aveva denunciato in Questura, mettendo nero su bianco nomi e cognomi. Uno di questi è Emanuele Sperti, che ha chiesto di essere ascoltato dal pm nel processo. Gli imputati rispondono a vario titolo ed in diversa misura di: estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata e consumata, violenza privata, tentata concussione, mentre sono stati prosciolti dall’accusa di “illecita influenza sull’assemblea”. Oltre al primo cittadino sono imputati Giovanni Mazzotta, Luciano Gallo, Ennio Capozza, Saulle Politi e Maria Grazia Taurino.

Per la sola accusa di “illecita influenza sull’assemblea era imputato Dino Mazzotta, che, come tiene a sottolineare l’avvocato Massimo Bellini che lo difende, è stato prosciolto nel corso dell’udienza preliminare perché il fatto non sussiste.  Trattandosi di sentenza definitiva quindi, risulta completamente estraneo alle vicende tutt’ora in corso all’attenzione del Tribunale. Insieme a lui sono stati prosciolti anche Italo Potì e Tommaso Congedo. Stralciata la posizione di Giuseppe Caiaffa.

Prossima udienza l’ 11 novembre.

L’avvocato Antonio Savoia, legale di Emanuele Sperti, tiene a sottolineare come il suo assistito non abbia mai parlato di accordi tra Giancarlo Mazzotta e Giovanni Mazzotta finalizzati a condizionare il voto per il rinnovo del Cda della Bcc come erroneamente riportato nell’edizione delle 14,30 del tg.

 

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