Il sindaco di Scorrano davanti al pm: “Sono sereno. Dimissioni? Valuteremo”

LECCE- Completa estraneità a tutti i fatti contestati. In un’ora mezza di interrogatorio nella stanza del pm Maria Vallefuoco, terzo piano del tribunale, il sindaco di Scorrano Guido Stefanelli, ha risposto a tutte le domande.  Il Primo Cittadino di Scorrano è indagato a piede libero con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, quella che i carabinieri di Maglie e Lecce hanno sgominato all’alba di lunedì nell’operazione tornado, arrestando 30 persone.

A Stefanelli, indagato insieme ad un suo stretto collaboratore, viene contestata la vicinanza con la famiglia Amato: Giuseppe detto “padre eterno” e il figlio Francesco, ritenuti dagli inquirenti a capo di un clan che aveva messo le mani sull’intero paese.

L’interrogatorio di Stefanelli è cominciato alle 9,30. Il sindaco, accompagnato dagli avvocati Alfonso Parente Stefanizzi e Luigi Corvaglia è stato ascoltato, oltre che dal pm, dagli ufficiali dei carabinieri che hanno svolto le indagini. Sono sereno ha detto al termine dell’interrogatorio. Due anni di indagini degli inquirenti hanno documentato un’escalation di atti intimidatori, minacce e mire espansionistiche di un clan che ha le idee chiare e i tentacoli sarebbe riuscito ad estenderli anche sull’amministrazione. Il sindaco dice: lo sapevamo, e ci siamo opposti.

Secondo gli investigatori il primo cittadino aveva promesso ai membri del clan l’aggiudicazione di appalti e servizi pubblici: in particolare la gestione del parco comunale “La favorita” con annesso chiosco bar, e la gestione dei parcheggi comunali. Si sarebbe impegnato inoltre a superare gli ostacoli burocratici ed amministrativi connessi alle aggiudicazioni, ottenendo come contropartita il sostegno del clan nelle competizioni elettorali alle quali era interessato. Nell’ordinanza viene ricostruito il momento in cui il sindaco esprime preoccupazione dopo aver incontrato e baciato durante la festa patronale di Santa Domenica Giuseppe Amato. Un semplice saluto, così come avrei fatto con tutti i miei concittadini dice: sull’ipotesi dimissioni? Valuteremo, ma non ora

 

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