Col piccone contro il nipote: carabinieri bloccano e arrestano zio

BRINDISI- Un banale litigio di famiglia tra uno zio e il nipote appena maggiorenne si trasforma in un tentato omicidio davanti ai carabinieri. È successo lunedì pomeriggio a San Donaci, in provincia di Brindisi. Francesco De Mitri, 46 anni, è stato arrestato in flagranza di reato.

Una pattuglia di militari della locale stazione è intervenuta nell’abitazione di De Mitri, dove era in corso una lite furibonda tra l’uomo e il nipote, che vive con lui. Alla presenza dei militari, i due si lanciavano accuse reciproche di fare uso di stupefacenti, in particolare lo zio accusava il nipote di coltivare piantine di marijuana. Il motivo principale del litigio era, però, che il nipote avesse chiesto un prestito di 30 € ai nonni. Nelle fasi concitate, il ragazzo ha sferrato un pugno al volto allo zio e, involontariamente, ha colpito al viso con un ceffone uno dei carabinieri intervenuto per separare i due.

Incassato il pugno, lo zio, sanguinante, si è allontanato dalla stanza per poi tornare, qualche secondo dopo, impugnando un piccone e dirigendosi, con l’ “arma”, verso il nipote, urlandogli contro minacce di morte e tentando di colpirlo. L’azione è stata bloccata da un altro militare che dapprima ha intimato alla vittima di scappare e, repentinamente, è riuscito a strappare il piccone dalle mani dell’uomo, proprio quando questi stava per raggiungere il ragazzo. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio e accompagnato nel carcere di Brindisi. Il carabiniere colpito è stato medicato e dimesso con diagnosi di “trauma cranio-cervicale” e prognosi di 10 giorni.

 

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