Polemica lavoratori stagionali, il Sib rilancia: “Giovani impreparati”

SALENTO – Se ne parla da giorni e le teorie sono principalmente due. La prima: i lavoratori stagionali non si trovano perchè preferiscono restare a casa, percepire il reddito di cittadinanza e godersi la fronte asciutta e il dolce far nulla. La seconda: gli imprenditori non retribuiscono adeguatamente, troppe pretese e nessuna garanzia.

Sul botta e risposta che infervora gli animi di associazioni di categoria e politici da giorni, Alfredo Prete, presidente del Sindacato Italiano Balneari non le manda a dire. Tutt’altro, rilancia e lo fa a nome dei titolari di stabilimenti che – specifica – intendono innalzare la qualità dei servizi offerti salvo poi scontrarsi con un dato di fatto: “Qui – chiosa alla Briatore – mancano le competenze“.

Sulle competenze a sollevare per primo un polverone fu Flavio Briatore che nel tentativo di arruolare personale per il suo lido di lusso (il Twiga) a Otranto, progetto poi tramontato, apostrofò i giovani salentini come privi di competenze adeguate per il settore turistico-attrattivo. Un pungolo che, ad oggi, sembra aver stimolato una riflessione, trasformatasi poi in una delle tante teorie a difesa della categoria imprenditoriale.

E.Fio

 

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