Darsena di Gallipoli, i giudici congelano di nuovo lo sgombero (per ora)

GLLIPOLI- Al momento, resta congelato lo sgombero della darsena di Gallipoli gestita dalla Bleu Salento: il Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio in attesa che la Cassazione si pronunci sul ricorso proposto dalla Bleu Salento nei confronti della decisione del Consiglio di Stato dell’agosto 2017.

I giudici hanno accolto le tesi sostenute dal Prof. Pierluigi Portaluri, legale della Società cooperativa servizi nautici e di ormeggio, e da Gianluigi Pellegrino, che difende la società.

Restano sospesi, dunque, i provvedimenti con i quali nel settembre 2017 il Comune di Gallipoli aveva ordinato alla struttura diportistica lo sgombero dell’area demaniale e il ripristino dello stato dei luoghi. Nell’agosto di quell’anno, il Consiglio di Stato aveva dichiarato illegittimi, infatti, i rinnovi pluriennali, fino al 2020, dati alla Bleu Salento, stabilendo che dovevano essere preceduti da un’analisi di mercato, volta a verificare l’esistenza di soggetti in grado di gestire la struttura e, se del caso, da una procedura di gara. Sulla base di questa pronuncia, il Comune aveva ordinato lo sgombero e la rimozione delle opere entro sessanta giorni.

Non una cosa da poco, ma una spesa di milioni di euro, visto che dovrebbero esser tolti anche banchine e impianti, oltre a un servizio offerto a centinaia di diportisti.

Su quel provvedimento comunale è nata una vera e propria battaglia giudiziaria. Dopo una prima sospensiva accordata dal Tar, nel maggio 2018 i giudici leccesi hanno rigettato il ricorso della società, imponendo lo smantellamento. In appello, a luglio, il Consiglio di Stato ha stoppato il tutto, ritenendo che – nella valutazione comparativa dei contrapposti interessi: quello del Comune di Gallipoli allo sgombero dell’area e quello della struttura a continuare a svolgere la propria attività – fosse necessario sospendere gli effetti della sentenza del Tar, fissando per lo scorso aprile l’udienza di discussione del merito.

All’esito di quest’ultima udienza, un nuovo stop: si attende la Cassazione. “Il provvedimento adottato dal Consiglio di Stato – sottolineano gli avv.ti Pier Luigi e Giorgio Portaluri – scongiura i rischi che sarebbero derivati dall’esecuzione dei provvedimenti gravati, tra i quali l’immediata interruzione di un servizio che assicura un positivo indotto economico alla comunità gallipolina e il sostentamento per i membri della cooperativa ormeggiatori con i loro nuclei familiari”.

 

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