Si insedia Vetrone, è il nuovo presidente della Corte d’Appello di Lecce

LECCE- Il dopo Tanisi si chiama Lanfranco Vetrone. E’ lui il nuovo presidente della Corte d’Appello di Lecce. Ha 66 anni ed è originario di Potenza. Inzialmente escluso dalla competizione, è stato poi eletto con la maggioranza dei voti del Plenum del Csm. Nell’aula Vittorio Aymone in mattinata l’udienza pubblica con la quale Vetrone, che arriva da Catanzaro dove è stato presidente del Tribunale, si è ufficialmente insediato. Una cerimonia presieduta dal presidente della Seconda Sezione Civile della Corte d’Appello Giovanni Romano, e alla presenza del Procuratore Generale Antonio Maruccia.

In platea le istituzioni del territorio, il Prefetto e il commissario Sodano, i vertici delle forze dell’ordine, magistrati e avvocati. Assente il suo predecessore, salutato in tutti i discorsi degli intervenuti: Maruccia, che ha dato il benvenuto a Vetrone, il presidente dell’Anm distrettuale Maurizio Saso, i presidenti degli ordini degli avvocati di Lecce e Bbrindisi. “Questa Corte merita il massimo impegno e per questo sono pronto ad accogliere i contributi di tutti- ha detto Vetrone- la mia porta sarà sempre aperta. Vetrone è stato eletto dopo che il Csm aveva accolto il ricorso alla sua esclusione dalla rosa di nomi presentata dalla V commissione. Travagliato il percorso per arrivare a Lecce, “Ma questo incarico- ha commentato- lo considero il coronamento della mia carriera”.

Al termine della cerimonia però un piccolo incidente di percorso. Il neo presidente Vetrone è inciampato in una pedana dell’Aula Magna ed è caduto, sotto gli occhi dei presenti. É stato costretto a raggiungere l’ospedale dove i medici hanno riscontrato delle fratture al piede. Risultato: caviglia ingessata e 30 giorni di prognosi.

 

 

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