Il calcio non è solo un gioco, è poesia, è vita

Giuseppe e la squadra del Lecce, foto di gruppo
Giuseppe e Mister Liverani

LECCE (di M.Cassone) – Sono tante le volte in cui ripetiamo che il calcio è solo un gioco… ma non è così: il calcio è poesia. Il calcio è graffio, carezza, abbraccio, il calcio è vita.
E ci sono storie che bisogna raccontare per spiegare l’alto valore sociale di uno sport che trascina, ammalia, emoziona, aiuta, e regala sogni.
Capita che un grande tifoso di 14 anni dopo aver assistito alla partitissima Lecce – Brescia e aver gioito al gol di Tabanelli che ha messo le ali ai giallorossi, sia costretto dal fato a non esserci nell’ultima gara casalinga con lo Spezia e di non poter assistere alla vittoria, alla gioia, gli abbracci in campo, alla festa promozione, e non perché ha scelto di non esserci ma perché in quelle ore si trova a Genova all’ospedale pediatrico Gaslini e sta combattendo su un altro campo una partita più importante.
E capita che c’è una tifosa giallorossa fino all’osso, Claudia, da sempre in prima linea con Salento Giallorosso, che dopo aver saputo delle dimissioni e del ritorno a casa di Giuseppe, in “quattro e quattr’otto” grazie alla disponibilità della società di Via Col. Costadura e alla pronta azione del Presidente Saverio Sticchi Damiani e del team manager Claudio Vino, organizza una visita di Giuseppe al Via del Mare dove i ragazzi di Liverani calciano gli ultimi palloni prima del fatidico sciogliete le righe.
E Giuseppe ha la possibilità di incontrare i suoi beniamini e festeggiare la sua seria A; e vai con i selfie e le foto, ed i sorrisi, spazio alla passione e alla gioia, occhi gonfi d’emozione e di speranza e la stagione 2018-19 del Lecce ha aggiunto l’ultimo tassello nello spazio riservato al cuore… tutto in un pomeriggio di maggio.
Questo è il calcio… e non è solo un gioco.

 

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