Emporio della Solidarietà: il bilancio dell’aiuto, l’esigenza di una rete forte

LECCE – Nella top ten del cibo che viene buttato nel Salento e in Puglia ci sono: yogurt, latte, salumi, pasta, pesce, patate, insalata…

E, nel frattempo, ci sono famiglie che non riescono a portare un pasto caldo in tavola.

L’intuizione, l’impegno, la dedizione dell’Emporio della Solidarietà della Comunità Emmanuel, da 10 anni giocano un ruolo fondamentale nel rendere Lecce e il suo hinterland una terra solidale.

Qualche dato su tutti: in quest’ultimo anno, settimanalmente qui hanno fatto la spesa gratis 1.102 famiglie, che si sono nutrite con 128 tonnellate di cibo raccolte. In prevalenza, con il 77,28%, si tratta di persone disoccupate, a dimostrazione del fatto che la mancanza o la perdita del lavoro è la principale artefice delle “nuove povertà”.

Sono italiani per l’80,85%, il 5,54% è dello Sri Lanka, il 3,63% è marocchino e, a seguire, famiglie albanesi, senegalesi e dominicane.

Si registra un calo nella raccolta, a causa della mancanza di risorse alla base dell’attività del vero braccio operativo: le associazioni di Protezione Civile. La richiesta che parte dall’Emporio è sempre la stessa: rafforzare la rete di istituzioni e privati.

 

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