Caso Stano. Due altre vittime dei bulli: depositati video e testimonianze

MANDURIA- Il Procuratore minorile di Taranto, la dottoressa Pina Montanaro, lo aveva annunciato il 30 aprile scorso, giorno in cui scattò il fermo per otto ragazzi, di cui sei minorenni, ritenuti gravemente indiziati per la morte di Antonio Stano.  Di casi simili a quello del 66enne di Manduria, ce ne sarebbero altri due, sempre riconducibili alla “Comitiva degli Orfanelli”.

La novità è emersa durante la Camera di consiglio del Tribunale del Riesame per i minori. La procuratrice, che in quella sede rappresentava l’accusa, ha depositato altre testimonianze, inclusi dei video, che aggraverebbero le posizioni degli indagati per i quali la richiesta di scarcerazione, nelle stesse ore, è stata rigettata dai giudici.

Quello che è certo è che uno dei due nuovi episodi di bullismo al vaglio degli inquirenti è documentato in un video ripreso con il cellulare e fatto circolare in chat dagli stessi aggressori. Evidentemente si tratta delle stesse riprese a cui la procuratrice faceva riferimento in conferenza. Immagini che nessuno dei legali difensori ha ancora potuto visionare ma che sono accuratamente descritte in un documento prodotto dall’accusa e che vedrebbe vittima un 40enne del posto, ferito durante un’aggressione e, come Stano, soggetto debole. L’altro episodio, invece, sarebbe emerso sulla base di testimonianze raccolte in una ricca documentazione depositata dalla procuratrice Montaro. Intanto il numero degli indagati è salito a quota 18 e venerdì la procuratrice ne ascolterà tre dei nuovi, sempre minorenni.

 

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