Ticket per le chiese: le guide fanno appello ai candidati

LECCE- È aspra la critica mossa dalle guide turistiche del territorio sul ticket a pagamento per le chiese inserite nel percorso stabilito dall’Arcidiocesi di Lecce. Il malcontento su quella scelta non condivisa con gli operatori del settore ha spinto questi ultimi a chiedere un confronto sul tema con i cinque aspiranti sindaco del capoluogo. Il dibattito si è svolto in serata a Palazzo Turrisi.

Netta la posizione del candidato di Sinistra Comune, Mario Fiorella, che ha annunciato un ricorso al Tar. Adriana Poli Bortone, candidata delle Civiche Unite, ha tirato in ballo Puglia Promozione, sottolineando come l’agenzia regionale -a suo avviso- potrebbe stanziare un contributo che garantisca l’apertura delle chiese senza gravare sulle tasche dell’utenza. Confida in un’alternativa “a basso impatto” anche il candidato del Centrodestra Erio Congedo, che propone l’istituzione di un tavolo di concertazione sull’offerta turistica. Stesso dialogo immaginato dal pentastellato Arturo Baglivo, che reputa inammissibile che l’obbligo di pagamento ricada anche sugli studenti.Voce fuori dal coro, invece, quella del candidato del Polo Civico e progressista Carlo Salvemini, la cui posizione ha fatto ovviamente storcere il naso in sala. A suo avviso stilare un bilancio, ad oggi, sarebbe a dir poco affrettato, sarebbe dunque meglio attendere la fine dell’anno per poi avviare un dialogo con Curia e operatori e stabilire insieme come, eventualmente, modificare il provvedimento.

 

 

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