Poliambulatorio di Martano, si dimette il collaudatore. La finanza torna in Asl

MARTANO – Non una relazione qualunque quella che l’ingegner Caiaffa avrebbe dovuto stilare, ma un documento fondamentale per l’attivazione del poliambulatorio di Martano e la cui assenza ne ha decretato il limbo al quale sembra essere condannato.

Caiaffa, collaudatore esterno statico per conto della Asl, si è dimesso nelle scorse ore. È stato ascoltato in Procura, dove avrebbe illustrato i motivi di questa scelta che desta non poca preoccupazione, considerato che per quella relazione mai stilata nessuno ad oggi ha saputo fornire una valida spiegazione.

Quel documento avrebbe dovuto certificare tutti i lavori svolti dalle imprese nel rispetto della normativa o, viceversa, segnalarne eventuali anomalie. In sua assenza, si diceva, il poliambulatorio non può essere attivato. Lavori, lo ricordiamo, finanziati dalla Comunità Europea e ancora non conclusi, nonostante la consegna sarebbe dovuta avvenire nel 2015.

Si tratta del secondo collaudatore esterno del poliambulatorio che rassegna le dimissioni: Caiaffa era subentrato all’ingegner Palermo dopo che quest’ultimo aveva scelto, appunto, di cedere il passo. In mattinata i militari della Guardia di Finanza hanno fatto nuovamente visita negli uffici tecnici dell’azienda sanitaria leccese.

Le dimissioni dell’ingegnere arrivano per giunta dopo l’ennesima lettera di sollecito consegna documenti inviata il mese scorso dal sindaco di Martano, Fabio Tarantino, con la quale si chiedevano delucidazioni sull’iter in atto per la struttura sanitaria, collaudo in primis. Il primo cittadino, intanto, si dice preoccupato ma non perde la speranza: “Sono certo – dice – che una soluzione si troverà certamente. Salvaguardare un servizio fondamentale per la comunità resta la nostra mission, nessun passo indietro“.

E.Fio

 

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