Xylella, poche arature: Forestale già in perlustrazione, multe in arrivo

LECCE- Lo scorso anno, le multe sono salite a quota 150. Da mille euro ciascuna. Elevate sia nei confronti di privati cittadini che di enti pubblici. Quest’anno, però, potrebbero essere molte di più visto che in tantissimi hanno completamente ignorato l’appuntamento con la data del 30 aprile, quella fissata negli ultimi anni dalla Regione come limite temporale per effettuare il primo ciclo di arature e trinciature dei terreni. Un obbligo introdotto in chiave antiXylella: in questa fase, infatti, lo sfalcio dell’erba consentirebbe di contenere la popolazione delle sputacchine, insetto che trasporta il batterio facendo dilagare l’infezione. Intervenendo in questo periodo, in cui sarebbe ancora nella fase larvale, se ne impedirebbe, in sostanza, il volo sugli alberi.

Ma tant’è. La situazione, come l’abbiamo documentata in queste ore e come è chiaramente accertabile in varie parti della provincia di Lecce, ma anche di quella di Brindisi e Taranto, dice che quell’obbligo è stato ignorato dalla gran parte dei proprietari dei fondi. Ma, ancora di più, da parte degli enti che gestiscono i cigli stradali, i fossi, e dunque Provincia, Comuni, Consorzi di Bonifica e così via.

Ci sono più concause: da un lato l’assenza totale di comunicazione istituzionale sul punto; dall’altro le continue piogge che hanno rallentato le lavorazioni dei terreni e le hanno fatte rinviare; ma c’è anche la mancanza di programmazione degli interventi di sfalcio per moltissimi enti locali.

La Forestale, però, è già all’opera. Ha organizzato il lavoro di perlustrazione con gruppi di lavoro sparsi sul territorio, per iniziare a documentare gli sfalci inesistenti. E si prospetta il pugno duro anche quest’anno. Anzi, mentre nelle precedenti annualità si è atteso almeno il 15 maggio per avviare i controlli, quest’anno si parte da subito, da queste ore. E si andrà avanti fino al 15 giugno.

 

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