Parabita fa scudo contro la mafia

PARABITA – Come a fare scudo alla casa di tutti i parabitani, il municipio, ci si è dati appuntamento lì per urlare che “Il Salento è la nostra casa e non di cosa nostra”. L’idea della manifestazione è nata dal basso, dal popolo, dopo la calda campagna elettorale per le amministrative del 26 maggio, sporcata dalle minacce arrivate ai commissari prefettizi che reggono il Comune dopo lo scioglimento per infitrazione mafiosa e a Marco Cataldo, che ha alla fine deciso di non candidarsi.

Presenti Loredana Capone e diversi esponenti del centrosinistra leccese, anche loro in campo per le comunali, il deputato 5 Stelle Leonardo Donno , i due candidati siondaco di Parabita Tiziano Laterza e Stefano Prete, ma soprattutto LIBERA, l’associazione contro le mafie, con Don Raffaele Bruno, e la società civile.

Ci si aspettava probabilmente una partecipazione più massiccia, ma va bene così: la voce che urla no alla criminalità e alle sue infiltrazioni nell’amministrazione della cosa pubblica si è sentita nitidamente.

La scelta di non candidarsi, per Cataldo non è da interpretarsi come una resa.

 

 

 

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