Il Lecce fallisce il primo match point

PADOVA (di M.C.) – Il Palermo si fa bloccare in casa dallo Spezia, termina 2 a 2, e il Lecce scende in campo all’Euganeo con la consapevolezza che basta la vittoria per approdare in serie A.
Deve però fare i conti col Padova che è sull’orlo del baratro della C e solo con 3 vittorie negli ultimi 3 turni potrebbe rimanere ancorata alla B. Ed accade tutto il contrario di tutto, il Padova c’è, il Lecce no.
Centurioni schiera i suoi con Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi; Pulzetti, Serena, Mazzocco, Lollo; Baraye, Bonazzoli.
Liverani che non può disporre di Tachtsidis squalificato porta al centro Petriccione e inserisce Tabanelli per il resto è la squadra che ha battuto il Brescia.
Arbitra il sig. Lorenzo Illuzzi di Molfetta.
I padroni di casa partono forte e sorprendono il Lecce, passando subito in vantaggio al 3° con Baraye che con forza, caparbietà, e determinazione difende palla, salta Venuti e la mette dentro.
I salentini non entrano in partita, sono lenti e si fanno recuperare a centrocampo subendo poi le corse di Baraye che al 9° semina ancora il panico ma poi calcia alto.
Al 12° il Lecce prova la reazione: Mancosu lancia Falco ma Pulzetti lo butta giù e per lui è giallo. Ed è lo stesso Pulzetti che al 13° ruba palla a Petriccione e si invola poi però calcia ma il tiro è centrale e per Vigorito non ci sono problemi.
I ragazzi di Liverani fanno poco e non si rendono mai veramente pericolosi, ci provano timidamente al 15° con una sassata di Petriccione dalla lunga distanza e al 23° con Tabanelli che controlla sull’esterno entra in area e calcia ma Minelli para.
La vera spina nel fianco è Baraye; al 31° ara tutto il campo e poi calcia in porta ma la sfera termina su Lucioni. Il primo tempo termina con un meritato 1 a 0 per il Padova.
Il Lecce rientra in campo con Bovo al posto di Marino e Palombi di Petriccione.
Non cambia nulla però, non riesce a entrare in partita e al 55° Baraye fa venire i brividi alla retroguardia salentina ma la sfera carambola tra Bovo e Lucioni e termina in corner; sugli sviluppi Cappelletti anticipa tutti e la mette dentro. Lecce in bambola.
Al 67° Liverani prova la carta Haye al posto di Tabanelli; Centurioni risponde con Capello per Bonazzoli.
Alla squadra salentina tutto gira storto fino al 74° quando Minelli sbaglia un controllo, La Mantia lo disturba, il portiere butta giù l’attaccante ed è calcio di rigore: batte Mancosu e accorcia le distanze.
Dagli spalti si alza il coro degli oltre 2000 salentini presenti che prova a spingere la squadra.
Al minuto 83 Vigorito compie un vero e proprio miracolo su Baraye lanciato a rete che mette il turbo, lascia sul posto Venuti, entra in area prova a saltare il portiere che con la mano aperta sventa il pericolo.
La lavagnetta segnala 7 minuti di recupero, sale l’ansia, gli ospiti provano a riversarsi in avanti in modo distratto, il Padova serra i ranghi, gioca semplice ed il Lecce si dissolve, annichilito e getta nel cestino il match point per la serie A; e purtroppo è causa del suo mal perché non riesce ad entrare in partita, è lento e compassato ma adesso ha ancora un’altra possibilità, l’11 maggio al Via del Mare, contro lo Spezia, basta una vittoria, perché adesso sono a più 4 sul Palermo. La prossima settimana i giallorossi riposano, potranno ricaricare le pile per giocarsi poi il tutto per tutto di fronte al proprio pubblico. Nessun dramma ma nessun dorma.

TABELLINO

PADOVA – LECCE 2-1

PADOVA (4-4-2): Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi (81° Ceccaroni); Pulzetti, Serena, Mazzocco, Lollo; Baraye, Bonazzoli (67° Capello). disposizione: Favallo, Merelli, Zambataro, Moro, Marcandella, Belingheri, Cocco, Clemenza. Allenatore: Centurioni

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino (46° Bovo), Venuti; Majer, Petriccione (46° Palombi), Tabanelli (67° Haye); Mancosu; Falco, La Mantia. A disposizione: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Arrigoni, Tumminello, Felici, Calderoni, Scavone, Bovo, Pierno. Allenatore: Liverani

ARBITRO: sig. Lorenzo Illuzzi di Molfetta

ASSISTENTI: sig. Pietro Dei Giudici di Latina e sig. Gianluca Sechi di Sassari; IV Ufficiale sig. Antonio Giua di Olbia.

MARCATORI: 3° Baraye (P), 55° Cappelletti (P), 74° Mancosu su rig. (L)

AMMONITI: 12° Pulzetti (P), 23° Mazzocco (P), 43° Marino (L), 49° Bovo (L), 65° Baraye (P), 75° Mancosu (L), 96° Capello (P)

 

 

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