Congedo, programma copiato? Lui: “Tirerò le orecchie al mio staff”

LECCE – Alcuni paragrafi del programma elettorale di Saverio Congedo, caricato sul sito ufficiale del candidato sindaco del centrodestra, corrispondono, parola per parola, a paragrafi del programma elettorale 2014 di Giorgio Gori, attuale sindaco di Bergamo di Centrosinistra. A dare il là alla polemica, che in poche ore si è diffusa a macchia d’olio, è Giuseppe Fornari, cofondatore della lista “Civica” a sostegno di Carlo Salvemini. I due programmi elettorali, messi a confronto in foto, rendono evidente l’analogia.

“Voglio pensare che la stessa voglia di condividere buone idee, seppur provenienti da un allora candidato sindaco di centrosinistra, possa aver animato la compilazione del programma di Congedo – ironizza Fornari- Del resto Giorgio Gori è un ottimo sindaco e le sue idee sono sicuramente meritevoli di essere conosciute e diffuse”.

“Come ho sempre affermato il mio programma è stato predisposto raccogliendo le segnalazioni giunte sia da partiti e movimenti della coalizione, che da associazioni o soggettività della società civile – replica Congedo – Una volta raccolto tutto il materiale ho proceduto a selezionare le idee suggerite. Oggi apprendo che alcune di quelle proposte sono state copiate pedissequamente dal programma del sindaco di Bergamo. Il fatto che Gori abbia avuto qualche buona idea sul governo delle città, condivisibile al di là degli schieramenti, non mi stupisce e sono certo non stupisca neanche Fornari. Riguardo al fatto che queste siano state oggetto di copia e incolla brutale, mi dispiace e mi occuperò personalmente di tirare le orecchie al mio staff a nome di Giorgio Gori.

Questo non cambia di una virgola la mia visione di città, di cui io ho sempre parlato fin dai giorni delle primarie. E come anche Fornari sa bene, una cosa è il programma, scritto e compilativo, e un’altra sono il progetto e la visione. Il primo è una raccolta di idee base, che non è anomalo accomunino più candidati sindaco. I secondi costituiscono, invece, la carta di identità di chi si propone alla guida della città. E la carta di identità è la mia, e di nessun altro.Una cosa è certa -chiosa Congedo- da oggi anche Fornari avrebbe validi motivi per votarmi”.

 

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