Bomba nei giardinetti pubblici di Maglie. Controlli intensificati

MAGLIE- A Maglie la tensione sale. Dopo l’omicidio di Mattia Capocelli, nella notte tra il 24 e il 25 aprile, un ordigno artigianale è stato ritrovato dai carabinieri presso un giardinetto pubblico alla periferia nord della città, nel pomeriggio di lunedì. Era perfettamente in grado di esplodere ed è stato disinnescato dagli artificieri in forza al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce. “Non è da escludere – commentano i militari – che fosse stato occultato nella vegetazione al fine di essere successivamente utilizzato per attentati dinamitardi”.

L’ordigno è stato rinvenuto nell’ambito dei servizi perlustrativi e di controllo che si sono intensificati a seguito dell’omicidio di Mattia Capocelli. L’esplosivo, con innesco a miccia, era stato confezionato con polvere pirica e una bombola di gas butano, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo. Era in uno spazio verde, un terreno con una piccola pineta, nella parte nord della città, a ridosso della zona industriale. Ora sono in corso accertamenti di natura tecnico scientifica, al fine di verificare la presenza di impronte o tracce biologiche e poter risalire a chi ha confezionato l’esplosivo.

Sale la tensione, si diceva. E anche la preoccupazione, come dice il sindaco Ernesto Toma. “La nostra comunità non è abituata ad episodi di tale gravità – ha detto -. Pertanto, pur ribadendo piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, dei carabinieri e della magistratura che sta conducendo le indagini sull’omicidio, ritengo che la Città di Maglie, in questo particolare momento, abbia bisogno di una attenzione maggiore da parte di chi è preposto alla tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini. Ciò nella speranza che il clima teso di questi giorni diventi solo un brutto ricordo e si ritorni al più presto alla vita normale”.

Intanto, per precauzione, in città i controlli sono stati intensificati. Il prossimo 3 maggio, inoltre, sarà conferito l’incarico  dal pm Maria Consolata Moschettini al consulente tecnico Ermenegildo Colosimo, per l’accertamento tecnico finalizzato ad accertare che sul corpo e sul capo di Paiano siano presenti ferite da arma da taglio o lesioni ricondicibili ad un corpo contundente, la datazione di quelle lesioni e i tempi di guarigione.

 

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