Mattia morto per emorragia: il proiettile ha perforato l’arteria del collo

MAGLIE- È morto dissanguato Mattia Capocelli, freddato con un colpo di pistola alla gola nella notte tra il 24 e il 25 aprile a Maglie. Il colpo partito dalla pistola impugnata da Simone Paiano, ora in carcere con l’accusa di omicidio, gli ha perforato un’arteria del collo provocandogli un’emorragia che lo ha portato alla morte in pochi minuti. Il proiettile è rimasto all’interno. I medici del pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano non hanno potuto far nulla per salvarlo. È l’esito dell’autopsia eseguita in mattinata dal medico legale Alberto Tortorella nella camera mortuaria del Fazzi. Presto il corpo del 28enne sarà restituito alla famiglia.

Lunedi alle 10.30 è fissato l’interrogatorio di garanzia per la convalida dell’arresto dell’assassino. Si terrà in carcere davanti al gip Sergio Tosi. In quella sede l’indagato, difeso dall’avvocato Dimitry Conte, potrà difendersi: ha già confessato l’omicidio raccontando di essersi difeso da un agguato che gli sarebbe stato teso, a sette giorni dalla sua uscita dal carcere. L’ accusa è di omicidio volontario aggravato e detenzione di arma da fuoco. La pistola, una calibro 6.35, non è stata ancora ritrovata. La famiglia della vittima è difesa dagli avvocati Luigi, Alberto e Arcangelo Corvaglia.

 

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