Omicidio Maglie: domattina il pm fisserà l’autopsia. Si cerca l’arma

MAGLIE-Sabato mattina il pubblico ministero Maria Consolata Moschettini conferirà l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Mattia Capocelli, 28 anni di Maglie, ucciso con un colpo di pistola calibro 6.35 che gli ha perforato la gola. Servirà a comprendere meglio la traiettoria del proiettile e potrebbe aggiungere nuovi elementi alle indagini dei carabinieri.

Molti i punti ancora da chiarire: il movente ad esempio, e se il contesto dell’omicidio possa essere ricondotto a vicende legate ai precedenti con la giustizia che riguardavano sia la vittima che il suo assassino. Qualcuno ha raccontato di un litigio avvenuto qualche giorno prima tra Mattia e Simone Paiano. Il 25enne di Maglie  si è costituito ai carabinieri giovedi mattina. Dopo un interrogatorio durato quattro ore è stato arrestato con l’accusa di omicidio e detenzione di arma illegalmente detenuta. E’ stato portato in carcere ed è in isolamento. Ha confessato dichiarando di aver sparato per difendersi da un agguato, tanto da essere stato ferito colpi di machete.

Mattia Capocelli è arrivato in condizioni disperate nell’ospedale di Scorrano alle 2 del mattino ed è morto alle 3.15 di giovedì. La famiglia della vittima, padre madre e il fratello, sono rappresentati dagli avvocati Luigi, Alberto e Arcangelo Corvaglia. L’assassino reo confesso è difeso dall’avvocato Dimitry Conte. Potranno nominare i propri consulenti in vista dell’autospia.

Le indagini non si fermano. I carabinieri del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo di Lecce insieme ai militari di Maglie stanno identificando tutte le persone presenti sul luogo dell’omicidio e coinvolte nella rissa. E poi cercano la pistola. Paiano ha raccontato di averla buttata ma di non ricordare il luogo.

M.Cos.

 

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