Lecce: altre quattro finali per scrivere la storia

Foto P. Pinto
Ottica Salomi

LECCE (di M.C.) – Una vittoria voluta, cercata, sudata ma è stata una vittoria larga e meritata contro un Carpi attento che nel primo tempo poteva anche cambiare le sorti della gara ma ha dovuto fare i conti con la bravura del portiere salentino Marco Bleve che ha dato il meglio di sé prima al 14° di piede su Arrighini e poi in volo al 21° sulla conclusione di Coulibaly.

Mancou e Lucioni ( foto P. Pinto)

Nel secondo tempo spettacolo al Via del Mare con i gol di Lorenzo Venuti, che rompe gli equilibri al 56° creando il solco nel quale inserirsi per seminare ancora bel calcio e azioni da manuale, e poi il 12° stagionale di Marco Mancosu al 62°, il gioco di prestigio di Filippo Falco due minuti dopo e infine quello più atteso, di Marco Tumminello che si sblocca dopo tante difficoltà  lasciando trasparire ottimismo a 360° come lui stesso, felice, ha commentato al termine della gara: “Soddisfatto per il gol perché non vedevo l’ora di segnare dopo mesi e mesi di sofferenza; dedico il gol alla mia famiglia che mi è stata accanto. Il Lecce può arrivare dove vogliamo noi, partita dopo partita, quattro finali e alla fine si vedrà, dipende solo da noi, io mi aspetto un futuro grande per questo Lecce perché questa piazza lo merita”.

La ripresa degli allenamenti è fissata per martedì alle 16 all’Acaya Golf Club; adesso due giorni di riposo per i giallorossi, utili per ricaricare le pile insieme alle famiglie, prima di immergersi testa e piedi nella prossima sfida di Perugia che si giocherà lunedì 22 aprile alle 21.

Saverio Sticchi Damiani, presidente US Lecce

La gara del “Curi” è la prima di quattro finali ed anticipa il big match del Via del Mare col Brescia, poi a Padova prima del riposo e infine lo Spezia in casa.
Quattro finali, in Via Col. Costadura ne sono consapevoli, questo Lecce sta compiendo un’impresa straordinaria così come ha detto nel post gara con il Carpi il presidente Saverio Sticchi Damiani:
“Ormai siamo lì e abbiamo l’opportunità di giocarci qualcosa che era impensabile e siamo determinatissimi, anche perché nella classifica dei valori la squadra ha espresso il meglio, c’è da lottare e lotteremo”.

A far da eco il vicepresidente Corrado Liguori: “Con il Carpi abbiamo fatto una partita importante; andare a 57 punti è importantissimo. Godiamoci il secondo posto almeno per questa settimana, poi incontriamo il Perugia purtroppo senza Lucioni e speriamo che non sia qualcosa di grave l’infortunio di Calderoni ma penso di no; saranno assenze importanti, ma abbiamo dimostrato di avere gli elementi giusti per sopperire alle assenze”.

Corrado Liguori, vicepresidente del Lecce

Non si può però non evidenziare l’operato dell’arbitro Piscopo di Imperia che ha preso delle decisioni alquanto discutibili nel corso della gara ma i dirigenti non vogliono più parlare degli arbitri ad iniziare dal presidente: “Ne ho parlato domenica scorsa perché non avevo compreso l’ammonizione a La Mantia e mi limito al commento fatto domenica scorsa; anche oggi ho visto cose simili, preferisco non parlare degli arbitri per non essere stucchevole, godiamo questo momento”; e dello stesso pensiero il vicepresidente: “Dell’arbitro preferisco non parlare, noi giochiamo bene al calcio, facciamo divertire la gente non solo i nostri tifosi ma anche delle altre squadre, preferisco mantenermi nella pulizia del nostro calcio”.
E l’aspetto più importante è proprio questo: il bel gioco del Lecce che ormai è balzato all’attenzione di tutti, anche degli avversari.
La squadra di Liverani pratica il più bel calcio della serie cadetta e adesso deve iniziare a fare i conti con la matematica per riuscire a tagliare il traguardo della serie A perché sarebbe il coronamento di una stagione da favola ma comunque andrà per i giallorossi ci sarà la “standing ovation” da parte di tutti.

 

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