Xylella, entro il 30 aprile obbligo di arature: “Impieghiamo chi ha chiesto Reddito di Cittadinanza”

LECCE- Aprile è il mese dell’obbligo di tener puliti i terreni: trinciature o arature sono imposte per legge e vanno eseguite entro il 30 aprile, data dopo la quale scatteranno i controlli e poi le multe, salate, come ha insegnato l’esperienza degli ultimi anni. È il primo – e più importante – strumento di lotta alla sputacchina, l’insetto vettore del batterio Xylella fastidiosa. E l’obbligo grava su tutti i proprietari di aree verdi, campagne o parchi o canali e cigli stradali: quindi, agricoltori, famiglie, aziende, ma anche pubbliche amministrazioni.

In sede di audizioni per il decreto emergenze, in mattinata, in Commissione Agricoltura della Camera, Italia Olivicola ha proposto di poter impiegare i cittadini che hanno richiesto il Reddito di Cittadinanza in queste operazioni straordinarie di bonifica. Questo a vantaggio soprattutto dei Comuni, in cui il verde pubblico resta completamente abbandonato a causa delle difficoltà economiche degli enti.

“La sputacchina cammina velocemente e, purtroppo, nonostante manifestazioni, assemblee e convegni molte amministrazioni comunali, nella zona contenimento e nella zona cuscinetto, devono ancora intervenire seriamente per ripulire le aree pubbliche”, ha sottolineato il presidente Gennaro Sicolo.

Qualche giorno fa, i Commissari UE alla Salute e all’Agricoltura, Vytenis Andriukaitis e Phil Hogan, nella lettera inviata all’organizzazione di categoria, avevano sottolineato come anche l’Unione Europea sia pronta a fare la propria parte nella ricostruzione dell’olivicoltura salentina purché l’Italia acceleri nell’attuazione delle misure di emergenza previste per il contrasto al batterio.

In questi giorni, si stanno presentando diversi emendamenti e proposte per migliorare il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdì e del quale si auspica la conversione in legge prima delle elezioni europee.

 

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