Messuti: senza accordo dal notaio mi sarei sfilato

LECCE – Messuti è chiaro: malgrado il codice etico sottoscritto dalla Coalizione del Centrodestra per le primarie, senza l’accordo messo nero su bianco da un notaio si sarebbe sfilato dalla partita. Il codice in questione impegnava la coalizione tutta, all’indomani delle consultazioni, a restare compatta in sostegno del vincitore. Coesione che, di fatto, è stata tutt’altro che scontata e dunque ufficializzata in mattinata dopo giorni convulsi. Ed è forse alla luce di quell’accordo che il fondatore di “Sentire Civico” era pronto ad eludere, che questa volta si è scelto uno studio notarile per sottoscriverne un altro.

Punto di partenza: “Le percentuali di preferenze incassate da entrambi alle primarie” spiegano. Il 43% di Messuti si tradurrà in 4 assessoratisui 4 temi – motiva lui – che abbiamo sempre dimostrato di avere a cuore: urbanistica, commercio, cultura, ambiente“.

Sulla carica di vicesindaco, che secondo i ben informati spetterebbe allo stesso Messuti, si resta invece vaghi.

Messuti non risparmia affondi al duo avversario Salvemini-Delli Noci: “Il nostro, a differenza del loro – rivendica – è un accordo stabilito sin dall’inizio, non un patto bipolare con regia barese“.

Poi a domanda diretta sul rapporto con Adriana Poli Bortone, che lo avrebbe tenuto in bilico fino alla fine, lui smentisce: “Ho parlato con la senatrice fino a domenica. Una volta sfumata l’ipotesi di unità con la coalizione, non ci siamo più sentiti”. Come a dire che quanto riportato, di diverso, dalla senatrice sia stato solo frutto di una sua fantasia.

 

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