Scontri tra tifosi: il terrore in strada e la condanna dell’U.S. Lecce

SAN PIETRO VERNOTICO – 5 novembre 2018, girone di andata del campionato di serie B: dopo la partita Pescara-Lecce, nei pressi della circonvallazione di Francavilla al Mare, un gruppo di tifosi della squadra di casa ha teso un agguato ai sostenitori giallorossi che stavano rientrando a Lecce. Il lancio di torce provocò un incendio.

31 marzo 2019, girone di ritorno: un gruppo di sostenitori del Lecce ha aspettato la carovana dei pescaresi arrivati nel Salento diretti allo stadio Via del Mare, dove alle 21,00 si sarebbe disputata la partita. Sulla Brindisi – Lecce, all’altezza di San Pietro Vernotico. Torce, fumogeni, lancio di sassi, il parabrezza di un pullman mandato in frantumi con una mazza, un’auto in fiamme.

“Vendetta” nel linguaggio del tifo violento, che con lo sport non ha nulla a che vedere.

Terrore per chi stava percorrendo la superstrada e, suo malgrado, si è trovato al centro degli scontri.

La Polizia fa sapere che “Dalle siepi poste lungo il bordo destro della carreggiata è fuoriuscito un gruppo di circa 50/70 tifosi leccesi travisati e incappucciati, muniti di torce e fumogeni, che ha invaso la corsia del senso di marcia subito dopo il passaggio della prima autovettura di scorta mentre transitava il convoglio dei tifosi del Pescara.

I tifosi leccesi hanno lanciato una torcia tipo bengala, sotto una delle auto pescaresi in transito che ha preso fuoco nella parte sottostante, costringendo il conducente a fermarsi e bloccando così anche il pullman dei tifosi abruzzesi. Il pullman è stato fatto oggetto di lancio di sassi e colpi di mazza che hanno provocato la rottura del parabrezza anteriore ed il vetro del lato conducente.

L’imminente arrivo delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio”.

Si sono registrati due feriti, entrambi pescaresi.

un 37enne, che viaggiava a bordo del pullman, che ha riportato una ferita lacero-contusa e un trauma cranico con una prognosi di 10 giorni;
un 32enne, anche lui con una ferita lacero-contusa e con prognosi di 10 giorni.

Nel punto in cui il pullman è stato bloccato, un automobilista, che si era fermato per guardare ciò che stava accadendo, è stato investito da un’altra autovettura che era intenta a fare retromarcia. L’uomo ha riportato una ferita alla testa, la prognosi è di 15 giorni. Sono in corso le indagini, da parte della Digos, finalizzate a individuare gli autori dell’agguato, anche con l’ausilio di immagini di videosorveglianza e delle riprese effettuate dal personale della Polizia Scientifica.

Il racconto di una donna salentina, che rientrava dal lavoro, da sola in auto: “Tornavo da Bari, dove sono stata per lavoro, improvvisamente, si fermano 4/5 van… quelli che danno a noleggio… si paralizza il traffico ed ho di fronte una ventina di pazzi, armati di manganelli, fumogeni, bottiglie di vetro… TUTTI tifosi (se così possono definirsi!) del Pescara calcio! Ho messo le 4 frecce mi sono accostata al guard rail, ho chiuso le portiere dall’interno, pregando affinché non mi prendessero a manganellate! Dopo otto minuti, i più lunghi della mia vita, un pazzo, criminale, furibondo, ha cercato di aprirmi lo sportello, non contento ha tentato di aprire il cofano… mi urlava i peggiori insulti che si possano fare ad una donna, intimandomi di andar via… ma la strada era BLOCCATA!!! Non contento, ha iniziato a prendere a calci la portiera dell’auto Ho risposto che io non c’entravo nulla in mezzo a quel casino!!!! Il PAZZO è stato bloccato da un suo concittadino che gli ha detto: “lasciala stare è una femmina che non c’entra niente…” Intanto, con una nota ufficiale, l’U.S. Lecce “esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera, prima della disputa della gara Lecce – Pescara, ai danni dei tifosi pescaresi nel tragitto verso lo stadio Via del Mare, ai confini tra le provincie di Brindisi e Lecce. Ogni forma di violenza è da condannare nel modo più assoluto ed il calcio deve essere veicolo di aggregazione e partecipazione festosa, la stessa che si è respirata ieri sugli spalti dello stadio. L’U.S. Lecce augura alle persone che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari la più immediata guarigione”.

 

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