Stagione 2019 a rischio. Il titolare del Samsara: “Mancano regole chiare”

GALLIPOLI- Ogni anno, a fine marzo, le spiagge del Salento sono già un brulicare di addetti ai lavori intenti a rimettere in sesto gli stabilimenti balneari. La stagione estiva, per i titolari dei lidi, inizia già ad aprile. Ma quest’anno lo scenario è diverso. Perlomeno qui a Gallipoli. Ci sono, tra questa fascia costiera a sud della città bella e quella a nord, molti stabilimenti in meno, che con molta probabilità non apriranno. Effetto di ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi.  Tutto partito dalla ricognizione che la Sovrintendenza ha chiesto ai Comuni di effettuare, per verificare che le strutture c’è il Samsara, meta italiana del divertimento, che è sotto sequestro. Due vicende giudiziarie parallele -una sulla concessione e l’altra per presunto abusivismo- fanno sì che oggi quella di aprire per la stagione estiva 2019 sia solo una speranza.

Il titolare, David Cicchella, ha pubblicato sui social un video in cui ci si chiede cosa ne sarà del Samsara beach. Di Gallipoli, beninteso, perché lo stesso Samsara, sulla spiaggia di Riccione, è già pronto al primo evento dell’anno: il beach party del 20 aprile. Nessuno vuole lavorare nell’irregolarità, ma la colpa di quello che sta accadendo nel Salento viene attribuita a una totale mancanza di chiarezza e di regole oggettive, uguali per tutti e non soggette a interpretazione. E, nel frattempo, non viene con noi in spiaggia, perché gli fa troppo male “Proprio non ce la faccio -dice- a vedere il Samsara così”.

 

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