Centrodestra: lunga trattativa, poi la rottura

LECCE – Centrodestra leccese, lunga trattativa per l’unità ma la rottura è insanabile. Poli, Congedo e i segretari regionali non trovano l’accordo. Trattativa su ruoli e assessorati, ma sul candidato sindaco nessun dietrofront. Alla fine ognuno per la sua strada. 

Una lunga domenica di trattative ma nulla di fatto: tra la senatrice Poli e il vincitore delle primarie del Centrodestra Congedo l’accordo non s’ha da fare. 

Primo incontro in mattinata con assente Forza Italia e poi secondo meeting nel pomeriggio, a mente fredda. Le prove di unità nel Centrodestra leccese hanno radunato intorno ad uno stesso tavolo  la lady di ferro e le sue civiche, i segretari regionali dei partiti della coalizione, Congedo con al fianco l’onorevole Gemmato, i due competitors sconfitti alle Primarie Mario Spagnolo (Lega) e Gaetano Messuti (Forza Italia, Sentire Civico e L’altra Italia), Francesco Ventola per Direzione Italia, Dario Damiani (in sostituzione di D’Attis) per Forza Italia e Andrea Caroppo per la Lega.

La prima doccia fredda sarebbe arrivata nel pomeriggio per bocca di Damiani:il nome della senatrice non è mai stato fatto da Forza Italia al tavolo regionale” avrebbe detto. Tesi questa che smentirebbe categoricamente quanto sostenuto dagli azzurri leccesi. Il Centrodestra tutto ha poi rimarcato la posizione già nota: impossibile non tenere conto del volere espresso da 6.600 votanti alle consultazioni. Su questo la coalizione è stata irremovibile, Forza Italia in primis. Da qui, poi, le controproposte: ruoli e assessorati da riservare alla senatrice e ai suoi in caso di vittoria. Da uno a due assessorati, questa la proposta. Alla Poli sarebbe spettato invece il ruolo di vicesindaco o presidente del Consiglio comunale. Tutte ipotesi bocciate.

La trattativa va avanti per tutta la sera, intervallata da un incontro tra la lady di ferro e Raffaele Fitto in separata sede, alla presenza di Messuti. 

A tarda sera il responso finale: nessuna possibilità di accordo. In un comunicato il  resoconto della Poli: “Pur nella serenità di un confronto – scrive – non siamo riusciti a raggiungere un accordo di forte valenza politica che potesse proiettarsi positivamente nelle prossime scadenze elettorali“. Parla poi di “presa di posizione pregiudiziale da parte del gruppo che ha inteso misurarsi alle primarie, ritenendo di dover partire assolutamente dalla candidatura del vincitore delle stesse. Le civiche – chiosa – hanno messo tutto il loro impegno nella ricerca di una soluzione soddisfacente che consentisse al  Centrodestra di presentarsi con candidature fresche e volti nuovi”.

Da oggi dunque si cambia registro: Poli e Congedo, non più possibili alleati, ma avversari.

E.Fio

 

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