Interdittiva antimafia: Gial Plast licenzierà i 30 dipendenti segnalati

TAVIANO – Saranno allontanati sia i 30 dipendenti che l’amministratore segnalati dalla Prefettura di Lecce nell’interdittiva antimafia notificata a Gial Plast, azienda che ha sede nella zona industriale di Taviano e che si occupa di raccolta e gestione di rifiuti in diversi comuni del Salento e della Puglia, da Presicce a Sannicandro Garganico.

L’avvocato Luigi Quinto, che rappresenta la società insieme al collega Michele Bonsegna, fa sapere che Gial Plast, inevitabilmente, avvierà le procedure di licenziamento dei 30 lavoratori impiegati nelle varie sedi. Personale che, stando all’informativa firmata dal prefetto Maria Teresa Cucinotta, potrebbero non escludere un condizionamento della criminalità. “Il Prefetto ha ritenuto sintomatico del tentativo di infiltrazione mafiosa la presenza nell’organico della società, che consta di circa 500 dipendenti, di alcune unità (circa 30), in parte attinte da condanne penali risalenti nel tempo per reati cd spia del condizionamento mafioso, in parte incensurati ma ritenuti comunque contigui alla criminalità organizzata, in parte con precedenti penali generici” hanno spiegato i legali. I 30 dipendenti sono impiegati nelle diverse sedi della società, e sono quindi leccesi, brindisini e foggiani. Così come è sotto la lente, nell’interdittiva, la posizione di uno dei tre amministratori della società, a causa della pendenza di procedimenti penali a suo carico. Procedimenti in parte definiti con sentenza di non luogo a procedere per prescrizione, in parte con assoluzioni per insussistenza del fatto, e uno ancora in fase dibattimentale. Tuttavia, anche per l’amministratore si valutano misure di allontanamento con dissociazione effettiva.

Nell’informativa non ci sarebbe, invece, alcun riferimento ad appalti sospetti.

Nelle prossime ore, la Prefettura, di concerto con Raffaele Cantone, presidente dell’Anac -Autorità nazionale anticorruzione, provvederà alla nomina di commissari che governino la società in attesa di verifiche e approfondimenti, affinché non venga interrotto il servizio pubblico svolto.

 

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