Xylella, Emiliano incontra ai sindaci: “Urge intervento di Governo e UE”

LECCE – Xylella. Dopo l’incontro (la scorsa settimana) tra il mondo olivicolo e l’assessore regionale al comparto Leonardo Di Gioia, oggi è stato direttamente il Governatore di Puglia Michele Emiliano a raggiungere il capoluogo, chiamando a raccolta i sindaci dell’hinterland leccese, il presidente della provincia Stefano Minerva, i funzionari dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia e i ricercatori che stanno studiando il batterio.

“C’è una condizione generale dell’olivicoltura del Salento – ha detto Emiliano – che ha bisogno di sostegno. È per questo che abbiamo chiamato alla mobilitazione tutta la Puglia in solidarietà all’olivicoltura del Salento, proprio perché l’Unione Europea e il Governo centrale si devono rendere conto che servono soldi importanti, veri, per mettere rimedio ad un danno che non è nella responsabilità della Puglia.

In questi anni – ha spiegato ancora il Presidente della Regione – noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare, lo dico con la dovuta cautela, perché non è questo il tempo di fare le campagne elettorali sulla Xylella e non è neanche il momento di prendere le distanze dalle proprie responsabilità. Io sono qui, insieme agli agricoltori. L’intervento dell’Unione Europea e del Governo ci deve essere, ma nel frattempo dovremo fare con i nostri soldi, con i soldi dei pugliesi. Noi cercheremo, in tutti modi, di trovare tutto il denaro possibile necessario almeno a far partire i reimpianti e a snellire le procedure burocratiche.

Avverto il bisogno – ha concluso Emiliano – di ciascuna delle persone che manifestano qui fuori di cominciare a lavorare, di cominciare nuovamente a sperare che attraverso il loro lavoro si possa conseguire quello che serve a mantenere le famiglie. Servono 500 milioni di euro in tre anni da investire per ricostruire il paesaggio del Salento e questa è un’operazione che da sola la Puglia non può fare. Dobbiamo avere la solidarietà di tutti pugliesi, di tutti gli italiani, di tutti gli europei rispetto a danni che non sono nella responsabilità degli olivicoltori salentini. È un danno enorme che va condiviso dall’intera comunità”.

 

 

 

 

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