Ultimatum Poli: primarie funerale, decidano entro 5 giorni

LECCE- Archiviate le primarie, l’ultimatum di Adriana Poli Bortone non si fa attendere: “sono state un flop”, anzi, “il funerale del centrodestra”, dice. E dunque “non c’è altro tempo da perdere”: entro cinque giorni i partecipanti e il vincitore decidano cosa fare, se correre da soli o se convergere su di lei o comunque trovare il modo per ricomporre il centrodestra. “Non chiedo più neppure il sondaggio – rimarca la senatrice -. Il sondaggio è stato fatto ieri. Diamo cinque giorni di tempo per riflettere, poi le riflessioni sono terminate e chi c’è c’è”.

In mattinata, all’hotel President a Lecce, la conferenza stampa al fianco di Ugo Lisi e con diversi esponenti di movimenti civici. Tra loro, anche la new entry Daniele Montinaro per il gruppo Movimenti.

Poli è netta: “Dire che sia stata una festa di popolo con circa 6mila votanti, a fronte della mobilitazione di 7 partiti e dei 17mila elettori del 2012, non è possibile. Dove sono i 10.524 cittadini che allora andarono a votare?”.  Ne ha per tutti: “Il risultato della Lega non è reale, perché non penso che la Lega a Lecce vada meno di 500 voti. La Lega deve avere la sua vera ribalta politica nelle vere elezioni”. Ne ha anche per Forza Italia: “deve fare una riflessione interna, perché con questi dati significa che conterebbe solo il 3 per cento”.

“Dov’è il vero centrodestra?”, si chiede ancora. Rilanciando: “Noi dobbiamo ritrovarci subito. Noi siamo qui perché non vogliamo che vinca Salvemini a Lecce. Ci fa piacere che anche la sinistra abbia le sue spaccature. Io non vedo la grande voglia e furia di Lecce di andare a votare a sinistra. Noi dobbiamo dare tutti i buoni motivi per andare a votare centrodestra. Dopo questa non bella figura delle primarie, che tra l’altro non devono essere costate poco e con tanta povertà che c’è  a Lecce sarebbe stato opportuno essere più sobri,  sarebbe ora intellettualmente onesto riconoscere che c’è stato un flop“.

Poli dice: “Ho fatto reiterati inviti, tolto la parola ‘sindaco’ dal simbolo e ora mi pare che noi non dobbiamo fare più nulla, se non invitare la Lega a una riflessione interna e Fi a riflettere sulla sua linearità e forza contrattuale che dovrebbe avere con gli altri partner oramai in declino. Congedo non penso possa gioire per aver vinto con 3mila voti avendo due partiti nazionali alle spalle e con la leader del suo partito che è venuta a spendersi a Lecce. Aveva anche Andare Oltre, che annovera sindaci che valgono sul territorio”.

Un giudizio senza appello, il suo: “Con questo scherzetto primarie il centrodestra ha procurato un danno pazzesco a Lecce per la sua volontà di andare frammentato. Io la mia volontà l’ho dimostrata fino in fondo sia nel 2012, dopo essere stata cacciata dal Consiglio, sia nel 2017, dopo tutto quello che il candidato aveva detto di negativo su di me”. Il danno non sarebbe solo di immagine, ma anche di partecipazione: “Abbiamo un mese di ritardo su Salvemini. Ora il tempo è scaduto”, continua la senatrice, che alla domanda se ha già sentito in queste ore Gaetano Messuti e Mario Spagnolo ha risposto che i contatti ci sono sempre stati.

 

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