Verso il voto, tra ceffoni e manifesti deturpati

LECCE – Qualche giorno fa gli schiaffi all’esterno di un bar di Lecce: vittima Severo Martini, già assessore all’urbanistica nell’era Perrone. Poi il giallo su una aggressione subita da un giovane consigliere comunale di Lecce dell’ultima consiliatura. E adesso si passa ai manifesti 6 x 3 imbrattati e stracciati.

E così ad essere preso a pesci in faccia, o meglio a pennarelli, è Mario Spagnolo. Il candidato della Lega, su viale Aldo Moro, si ritrova senza denti.

Non va meglio a Massimo Fragola, ex consigliere di Andare Oltre. Per lui manifesti stracciati in via Pitagora, zona stadio e zona centro commerciale Mongolfiera. Quest’ultimo si riserva di sporgere denuncia contro ignoti.

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, la campagna elettorale leccese sembra preannunciarsi quantomeno infuocata.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*