Soldi in cambio del trasferimento del figlio carabiniere, condannati

COPERTINO – Millantavano conoscenze nell’Arma, per questo una vicina di casa, speranzosa di poter ottenere l’avvicinamento del figlio Carabiniere avrebbe consegnato loro la somma di 15 mila euro. In queste ore è arrivata la condanna a otto mesi per truffa e millantato credito per Eugenio Cordella e Luciana Panico, difesi dall’avvocato Francesco Vergine. Secondo quanto denunciato dalla vittima del raggiro, difesa dall’avvocato Giuseppe Bonsegna, che oggi è stata risarcita, i due l’avrebbero convinta a consegnare il denaro in contanti in cambio del fantomatico trasferimento che non è mai arrivato. Accortasi del raggiro aveva anche tentato di chiedere la restituzione del denaro, ma alle richieste sarebbero seguite anche le minacce. Da qui la denuncia, poi il processo in abbreviato davanti al gup Sergio Tosi, ed oggi la condanna. Non si procederà per l’accusa di minaccia aggravata per la remissione della querela da parte della denunciante che ha rinunciato a costituirsi parte civile al processo.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*