Scavi fibra ottica a Lecce, la società mette a tacere le polemiche

LECCE – Sulle controindicazioni dei lavori per l’istallazione della nuova rete in fibra ottica a Lecce è polemica. La società Open Fiber interviene proprio in merito alle lamentele dei cittadini inerenti il dissesto, temporaneo, del manto stradale. Lo fa dimostrando, sul campo, in primis l’iter procedurale di installazione, le cui fasi richiedono collaborazione da una parte e pazienza dall’altra. O meglio: rispetto delle regole, come i divieti di sosta lungo le strade interessate. E poi pazienza, si diceva, evitando giudizi affrettati, come quelli sulle strisce di malta cementizia di colore rosa apparse sull’asfalto e che in realtà altro non sono che una prima copertura degli scavi, propedeutica alla posa d’asfalto finale.

I ripristini definitivi sono già in corso e rientrano nella seconda e già programmata fase degli interventi avviati nei mesi scorsi con la posa dei cavi. Il mancato rispetto dei temporanei divieti di sosta incide sul cronoprogramma, già messo a dura prova dal maltempo in questi giorni.

La società, guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa, sta investendo nella città di Lecce 12 milioni di euro, fondi propri di natura privata finalizzati alla realizzazione di una rete di telecomunicazioni all’avanguardia capace di garantire velocità (fino a 1 Gigabit al secondo) e stabilità di connessione al web inedite. Per questo la società tiene a precisare che al di là di una convenzione con il Comune di Lecce, come in altri comuni d’Italia, tutte le spese sono a suo esclusivo carico. Nessuna ricaduta sulle casse comunali.

Open Fiber, inoltre, non si rivolge all’utenza finale ma mette la sua infrastruttura a disposizione di tutti gli operatori di telecomunicazioni o fornitori di servizi internet interessati. Per effettuare i lavori, vale la pena dirlo, arruola le ditte del territorio: 110 operai in media al giorno, tra questi anche quelli della Sirti di Galatina.

 

 

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