Morì dopo la caduta dalla scogliera delle Due Sorelle. La famiglia si oppone alla richiesta di archiviazione

QuattroStelle

MELENDUGNO- Sarà il gip Carlo Cazzella nei prossimi giorni a stabilire se archiviare definitivamente o meno l’inchiesta sulla morte del 32 enne precipitato mentre percorreva in bicicletta la scogliera delle Due Sorelle a Torre dell’Orso. Era in un  tratto di sentiero molto pericoloso, a strapiombo sul mare. Il 32enne, in vacanza nel Salento, perse l’equilibrio e cadde sugli scogli dopo un volo di 12 metri. La famiglia di Walter Neve Venturam di Paola, in provincia di Cosenza, morto la mattina del 3 settembre 2017 si è infatti opposta alla richiesta di archiviazione presentata dal pm Maria Rosaria Micucci. Oggi l’udienza davanti al gip Carlo Cazzella alla presenza dei legali dei familiari della vittima e di quelli dei tre indagati per omicidio colposo: il sindaco di Melendugno Marco Potì, Antonio Nahi comandante della Polizia Municipale, e Salvatore Petrachi responsabile dell’ Ufficio Tecnico comunale.

Sulla scorta della perizia dell’ingegnere Lelly Napoli incaricata di esaminare i luoghi dell’incidente e ricostruire esattamente la dinamica, il pm aveva chiesto l’archiviazione. Secondo la Procura l’incidente si sarebbe verificato per l’esclusiva “condotta colposa della vittima” e non sarebbe emersa alcuna incuria da parte degli indagati ( come l’omessa segnalazione di pericolo). Gli indagati sono difesi dagli avvocati Riccardo Giannuzzi, Giuseppe Corleto, Roberto Rella e Alberto Durante. La parola passa ora al giudice.

 

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