34enne morta di parto, la Procura apre inchiesta. Lunedì autopsia

TREVISO- C’è una denuncia formale presentata ai carabinieri di Annone Veneto per la morte di Francesca Schirinzi, 34 anni, di Castrignano del Capo, deceduta poco dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio nell’ospedale di Oderzo, in provincia di Treviso, dove era ricoverata. A presentarla l’avvocato Cosimo Miccoli, legale del marito della donna. Il pubblico ministero della locale Procura ha avviato un’indagine e lunedì sarà eseguita l’autopsia sul corpo della giovane mamma. Una morte improvvisa e niente che lasciasse presagire il dramma. Il parto, secondo i medici, si sarebbe svolto regolarmente, poi tre arresti cardiocircolatori avrebbero ucciso la donna in sala operatoria. Quello che i familiari si chiedono è di chiarire cosa sia accaduto in quelle ore e se, alla luce della pressione alta riscontrata nella partoriente, così come confermato a Telerama da Umberto Gasparotto, direttore medico dell’ospedale, sia stato giusto il parto naturale o se invece non fosse stato meglio eseguire un cesario, sicuramente meno faticoso e stressante. Francesca, che viveva con il marito in provincia di Treviso ormai da un po’ di tempo, è arrivata nell’ospedale di Oderzo la mattina dell’ 11 marzo perché preoccupata per dei picchi di pressione alta. Voleva sottoporsi ad una visita più accurata nell’ospedale dove avrebbe partorito. Nel reparto di Ginecologia il problema sarebbe stato poi effettivamente riscontrato dai medici tanto da decidere per la somministrazione di una cura e per il ricovero. Proprio in quelle ore infatti la donna avrebbe terminato la settimana ostetrica. Il giorno successivo è cominciata la stimolazione del parto e tutto sembrava andare per il meglio. Francesca era felice, mandava foto e messaggi ironici a parenti e amici. Anche durante la gravidanza aveva goduto di ottima salute. È in sala parto che è cominciato il dramma. Dopo la nascita del piccolo, che per fortuna sta bene, alla donna è stato  praticato un massaggio cardiaco, poi è stata portata d’urgenza a fare una Tac. Momento concitati ai quali il marito aveva assistito. Le condizioni di Francesca in pochi minuti erano precipitate. I medici erano stati costretti a comunicare la sua morte parlando di tre arresti cardiaci , uno dopo l’altro. Francesca è morta alle 5 45 del 13 marzo, nel giorno che sarebbe dovuto essere tra i più belli della sua vita. Oltre all’indagine interna avviata in ospedale sarà anche la Procura ad occuparsi della vicenda.

 

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