Spagnolo su sicurezza a Lecce: sindaco in prima linea

LECCE – “Tabaccherie, farmacie, supermercati e negozi di ogni genere presi dai malviventi come autentici bancomat da cui prelevare indisturbati ogni volta che hanno bisogno di contanti per la loro bella vita. Questo il rischio concreto che si sta abbattendo sulla nostra città malgrado il lavoro sempre attento delle Forze dell’Ordine” interviene così sulla sicurezza di Lecce Mario Spagnolo, candidato per la Lega alle primarie del centrodestra– Un Sindaco non è uno sceriffo e i suoi compiti in materia di sicurezza e ordine pubblico sono “limitati” anche se ben previsti dalla normativa vigente. Di certo, un primo cittadino, per la visione che ha la Lega di tale figura, non può stare a guardare, non può rimanere con le mani in mano. Il suo ruolo di coordinamento e di impegno fattivo in prima linea deve essere svolto con efficienza e passione. Se la sicurezza è, come deve essere, un bene primario per la collettività che si amministra ecco allora che l’attività sinergica, fianco a fianco con la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale deve diventare un lavoro quotidiano. L’attività di prevenzione è fondamentale nella nostra società, ma è altrettanto vero che il presidio del territorio non può mancare. E in questo, permettetemi di ribadirlo, il ruolo della Polizia Locale può essere fondamentale. Ad oggi, l’immagine che abbiamo codificata di questi uomini e donne è solo quella di spietati censori dei comportamenti sbagliati degli automobilisti. C’è bisogno che accanto a questa azione ne seguano altre finalizzate al controllo della città, palmo a palmo. Perché la presenza di un’auto, di uno scooter con un lampeggiante può in molti casi far desistere i malintenzionati. Senza parlare, poi, di un più efficiente sistema di videosorveglianza della rete urbana grazie al quale, nel giro di poche ore, si possa risalire all’individuazione di chi pensa di farla franca. Nulla c’è da inventare e nulla c’è da sbandierare. Serve solo e soltanto volontà, impegno, dedizione, spirito di servizio. Siamo certi, in questo modo, di contribuire insieme alle Forze dell’Ordine a restituire pezzi di città alla legalità e alla vivibilità. In questo, purtroppo, dobbiamo ammettere che a Lecce c’è ancora molto da fare e anche per questo ci candidiamo al ruolo di primo cittadino”.

 

 

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