Bcc Terra d’Otranto: a processo Giancarlo Mazzotta e altri cinque

LECCE – Il sindaco di Carmiano ed esponente di Forza Italia Giancarlo Mazzotta è stato rinviato a giudizio per la vicenda dei presunti illeciti commessi nel maggio 2014 in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto. Insieme a lui andranno a processo altri cinque imputati: Luciano Gallo, 50 anni, di Martano; Ennio Capozza, 62 anni, di Lecce, visurista a contratto per la banca; Giovanni Mazzotta, 53 anni, di Monteroni, detto Gianni Conad”; Saulle Politi, 46 anni, di Monteroni; Maria Grazia Taurino, 53 anni, di Carmiano, addetta ai mutui. E’ quanto deciso dal gup Sergio Tosi nell’udienza preliminare che si è tenuta oggi in Corte d’Assise. Secondo il giudice non ci fu invece l’illecita influenza dell’assemblea. Per questo gli indagati che rispondevano solo di questo capo d’imputazione sono fuori dal processo: si tratta di Dino Mazzotta, presidente del consiglio d’amministrazione della banca, Italo Potì, vice presidente uscente Tommaso Congedo, direttore di filiale, Giuseppe Caiaffa, 57 anni, di Carmiano, consigliere uscente per il quali il gup ha dichiarato il non luogo a procedere. Anche Giancarlo Mazzotta è stato prosciolto per questo capo d’imputazione. Il processo comincerà il 3 giugno dinanzi alla prima sezione collegiale.

Del collegio difensivo fanno parte gli avvocati: Pantaleo Cannoletta, Francesco Paolo Sisto, Massimo Bellini, Luigi e Roberto Rella, Carlo Sariconi, Antonio Savoia, Laura Minosi, Salvatore Pino, Paolo Pepe, Roberto Ruggiero. Dopo la ricusazione del gup Vincenzo Brancato per incompatibilità, imputati, avvocati e magistrati sono tornati nell’aula della Corte d’Assise per l’udienza preliminare.

Parti civili sono Achille Villani Miglietta e Giulio Ferrieri Caputi, mentre non si è costituita la Banca. Il pubblico ministero Carmen Ruggiero aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati accusati di estorsione aggravata e tentata concussione. Contestato il metodo mafioso. Una vicenda giudiziaria ricca di colpi di scena. Oltre alla ricusazione del giudice Brancato, decisa dalla Procura Generale, anche le dichiarazioni del collaboratore Tommaso Montedoro che riguardano proprio Mazzotta.

In aula, durante l udienza, era presente il sindaco di Carmiano che ha voluto rilasciare delle dichiarazioni spontanee. “Contro il parere dei miei avvocati- ha detto Mazzotta- sono voluto intervenire in aula per ribadire la mia innocenza. Non ho fatto nulla, continuo a rivendicare la mia onestà intellettuale e morale. Sono deluso e amareggiato per quanto accaduto. Il dibattimento sarà l’occasione per far luce su una vicenda kafkiana nella quale mi trovo coinvolto per una vendetta politica”.

Mariella Costantini

 

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