Operatori Settelacquare: vengano i leccesi, dai politici solo promesse

LECCE- Nelle foto che vi mostriamo nel nostro servizio tg  ci sono tre generazioni di operatori del mercato di Lecce. Qui si era ancora lungo le mura del Castello di Carlo V, in viale Marconi. E gli affari andavano bene. Si vendevano generi alimentari proprio nel cuore della città ed era lì che i leccesi facevano la spesa. Poi tutto è cambiato e il mercato è diventato quello “di Settelacquare”, dal nome del largo su cui sorge la struttura. Un mercato che oggi soffre, soffre tanto. Per colpa della lontananza dal centro, per colpa dell’apertura di troppi discount nei dintorni, per colpa dell’abbandono, totale, della politica. È questo che denunciano gli operatori. Negli anni le amministrazioni si sono alternate, ma loro si sono sempre sentiti snobbati e lasciati lì, a combattere la loro battaglia quotidiana in una struttura che è quella che è e che non offre grandi margini di miglioramento e ammodernamento, oltre al fatto che non c’è una sorveglianza adeguata e che manca l’illuminazione esterna. Eppure qui c’è il commercio di una volta: quello fatto di venditori che, nella maggior parte dei casi, sono anche produttori e che garantiscono qualità a km zero a prezzi ottimi.

Gli operatori, loro malgrado, dicono che ora, campagna elettorale, “Si apre il periodo delle passerelle” ci dicono, riferendosi ai politici.  Ma loro fanno appello soprattutto ai leccesi: “Venite ad acquistare da noi!”

 

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