Poli: malgrado qualche idiota di destra, io in campo per vincere

LECCE – Appuntamento in mattinata su Piazzale Adriano a San Cataldo per illustrare come le civiche unite capitanate da Adriana Poli Bortone intendono far rivivere le marine. L’occasione giusta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. La senatrice Poli, infatti, non le manda a dire all’indomani della presentazione forzista del candidato Gaetano Messuti con l’aut aut del coordinatore Regionale D’attis chiamarmente indirizzato a lei: «con noi o fuori – ha detto – il Centrodestra è unito».

«Io sono di destra, sono nata di destra e morirò di destra – ha detto in apertura Poli BortoneNon agevolerò in alcun modo la sinistra. Se sono in campo, con l’ostacolo di qualche idiota di destra, è solo per restituire la città al Centrodestra. Basta polemiche senza fondamento, mosse da chi non ha niente di meglio da fare.

Adesso chi blatera e non ha programmi – ha aggiunto – venga qui per dire cosa non ha avuto l’abilità di fare in 10 anni alla guida della città. Non esiste soltanto il barocco, questo è evidentemente sfuggito. Il barocco, nella mia visione della città di Lecce, deve essere declinato con il turismo balneare».

E poi ancora: «Qui, davanti a me, vedo persone e non pecore. Io sono fieramente fuori dai recinti», sempre in riferimento alle parole degli avversari.

Al suo fianco c’è Antonio Lamosa, promotore dell’appuntamento e fondatore del Movimento Popolare Leccese, una delle “Civiche Unite” schierate al fianco della lady di Ferro.

Nelle stesse ore sulle primarie del 17 marzo interviene a gamba tesa anche Aldo Aloisi, presidente di Azzurro Popolare, e facente parte delle “Civiche Unite”. «È un’operazione che lascerà tutti scontenti, cittadini e simpatizzanti. Gli animatori di questa messinscena paiono uniti da un solo obiettivo: sbarrare la strada a soluzioni unitarie e, in particolare, rinunciare ad una vittoria con Adriana Poli Bortone candidata. Mi stupisco – aggiunge Aloisi – di come si possa perseverare nell’errore ed affidarsi a una gestione bocciata più volte dagli elettori. La coalizione a trazione perroniana è un dejà-vu e rappresenta la somma perfetta di tutto ciò che, a Lecce, ci ha fatto perdere il consenso e l’affetto degli elettori».

E.Fio

 

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