Omicidio Manca, al via il processo. Genitori e fratelli parti civili

LIZZANELLO- Prima udienza in Corte d’Assise per il processo sull’omicidio di Gabriele Manca, il giovane di Lizzanello ucciso 20 anni fa nelle campagne tra Lizzanello e Merine, lì dove il 5 aprile del 1999 fu trovato il suo corpo. Davanti ai giudici Mariano e De Benedictis sono comparsi i tre imputati: Omar Marchello, 39enne di Lizzanello, Pierpaolo Marchello, 40 anni anche lui di Lizzanello, Giuseppino Mero, 53enne di Cavallino. I carabinieri del Ros sono arrivati a loro dopo 19 anni durante i quali sull’omicidio era sceso il silenzio. Il 3 gennaio del 2018 l’arresto dei quattro presunti autori, uno dei quali, Carmine Mazzotta, ha scelto il rito abbreviato. L’accusa è di concorso in omicidio aggravato e porto abusivo di armi. Il contesto criminale nel quale era avvenuto il fatto di sangue era già stato inquadrato, ma erano state le recenti dichiarazioni del collaboratore di giustizia Alessandro Verardi, ex esponente di spicco della frangia del sodalizio mafioso attivo nella zona di Merine, a dare la svolta alle indagini. Il suo racconto, al quale naturalmente sono seguiti i riscontri degli investigatori, è stato dettagliato. Verardi aveva riferito che a decidere per l’eliminazione fisica di Manca sarebbero stati Marchello e Mazzotta. All’agguato avrebbe partecipato anche Mero per attirare la vittima nella campagna dove poi fu ucciso. Il tutto nell’ambito di un contesto criminale nel quale Manca aveva deciso, in autonomia, di spacciare nel territorio gestito dal suo rivale.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti, Umberto Leo, Fulvio Pedone e Germana Greco. La famiglia della vittima, i due genitori, il fratello e la sorella, saranno parti civili nel processo.

M.C.

 

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