Positiva esperienza del “week surgery”. Il Comitato per la difesa dell’ospedale di Galatina: “Continueremo a vigilare”

GALATINA – Il servizio “Week surgery” attivato presso l’Ospedale di Galatina, ha avuto molti riscontri positivi, tra questi la riduzione delle liste d’attesa. “Vigileremo, – dichiara il comitato per la difesa del Santa Caterina Novella – perchè questa attività sia nel solco corretto di una nuova sanita”

Riportare al centro le esigenze del malato. E’ questo l’obiettivo primario del Comitato per la difesa dell’ospedale di Galatina, formato da Francesca Tundo (responsabile per Galatina del MRS) , dal consigliere Vito Albano Tundo, da Saverio Mengoli, Clelia Antonica, Lory Apollonio, Gianfranco Loreta, Luigi Massaro, Gabriella Noia, Maria Chiara Patera, Piero Russo

“Da troppo tempo ormai che gli “utenti” pugliesi sono frastornati e disorientati da un riordino ospedaliero infinito, talvolta contraddittorio. E’ di questi giorni – scrivono – la polemica sul servizio “Week surgery” attivato presso l’Ospedale di Galatina, così come previsto dalla delibera n° 2430/18 della Direzione ASL Lecce che, ha concentrato su Galatina anche l’attività medio bassa di chirurgia generale dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce. Poche parole in burocratese che nella pratica hanno avuto alti risvolti positivi su molti fronti : da un lato ha di fatto decongestionato il reparto leccese destinato all’emergenza/urgenza, dall’altro ha garantito, con l’uso esclusivo delle sale operatorie di Galatina, un’attività fitta, continua e programmata. In poco meno di 40 giorni oltre 200 operazioni con tempi d’attesa da 3 a 7 gg, eseguite in piena sicurezza clinica con alta qualità, nella piena soddisfazione di medici ed operatovi sanitari ma ancor più dell’utenza. Si sono abbattute le liste d’attesa, qualcuno attendeva sin dal 2015, con un’intuizione lungimirante che, in maniera diversa, dava risposte positive a molteplici esigenze, ma che probabilmente ha disturbato chi dalle storture delle interminabili liste d’attesa trae vantaggi. Al Presidente Emiliano indirizziamo allora il nostro appello, affinché sappia trarre riflessioni positive da questa esperienza perché, quando parla di “riorganizzazione del sistema sanitario nell’esclusivo interesse del malato”, alle tante belle parole si faccia seguire fatti concreti. Vigileremo, così come continuiamo a fare sin dal 2016, riteniamo che l’attività del “Week surgery” sia nel solco corretto di una nuova sanità, pertanto non solo è da confermare ma chiediamo con forza che, come previsto dalla delibera ASL 2430/18, venga ampliato ed esteso anche all’attività medio/bassa di chirurgia ortopedica e che si portino a termine i lavori di completamento delle nuove sale operatorie già in fase oltre all’istallazione della nuova TAC di ultima generazione che risulta già acquistata dalla ASL. Non sappiamo se sia necessario regolamentare qualche cavillo burocratico ma poco importa, è questa l’occasione giusta per dimostrare che si è dalla parte del malato sempre e comunque”.

 

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