Bullismo, nuove segnalazioni. Le mamme: “Bambini scossi, devono poter uscire serenamente”

LECCE – Ci sono nuove segnalazioni e anche un’altra denuncia. Genitori, forze dell’ordine, opinione pubblica: uniti contro gli episodi di bullismo che, a quanto pare già da un po’ di tempo, si verificano nel fine settimana nel cuore di Lecce.

I bambini -hanno 11 e 12 anni- accerchiati sabato scorso dal “branco” di bulletti che li ha spintonati e picchiati sono ancora molto scossi. A raccontarlo sono le loro mamme.

Ma qualcosa si muove: oltre all’annunciato rafforzamento dei presidi delle forze di polizia, come deciso in prefettura dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo quanto accaduto a Lecce e a Copertino, il fatto che di questi episodi si stia tanto parlando anche a scuola si spera funga da deterrente per i giovanissimi aggressori. E serve anche alle piccole vittime, perché sappiano che possono e devono denunciare.

Capitolo a parte e non meno importante è quello dell’indifferenza manifestata dalle tante persone che sabato scorso, nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, hanno assistito alla scena senza far nulla. Tranne una coppia, che è intervenuta mettendo fine all’aggressione. Questo sarebbe ben visibile dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Una persona addirittura chatta con lo smartphone proprio di fronte ai soprusi che si stavano consumando. Il gruppetto violento si allontana lentamente, senza neanche avvertire l’esigenza di scappare.

 

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