Maxi operazione antidroga: 27 persone arrestate all’alba dalla guardia di finanza

QuattroStelle

LECCE-27 ordinanze d’arresto per associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Un blitz all’alba, tra Salento e Albania dopo due anni di indagini portate avanti dalla guardia di finanza di Lecce insieme alla Direzione Nazionale Antimafia e la Direzione Distrettuale di Lecce, operazione denominata “Fiori di Primavera”. Droga a fiumi, tonnellate di mariuana, ma anche cocaina ed eroina, trasportata da una sponda all’altra dell’Adriatico a bordo di potenti gommoni oceanici, tra Salento e Albania: rotta sulla quale si muovevano i quattro gruppi criminali con basi operative in provincia di Lecce nel brindisino, ma con ramificazioni in tutta Italia. Non solo droga quella che veniva introdotta oltre che in Puglia anche in Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia), ma anche armi e munizioni da guerra. “Personaggi pericolosi” ha sottolineato il Procuratore Nazionale Federico Cafiero De Raho a Lecce insieme al procuratore Leonardo Leone De Castris, durante la conferenza stampa che ha visto la presenza dei magistrati della Dda Guglielmo Cataldi e Farina Valeria Valaori e i vertici della guardia di finanza. Personaggi  che nel Paese delle Aquile reclutavano gli scafisti. Erano loro a comandare, mentre i complici italiani erano in posizione “subordinata” : tra questi Giancarlo De Simone di Oria e i brindisini Donato Carlucci, Gianfranco Contestabile, Salvatore Santoro, Giuseppe Vantaggiato, Francesco Tarantini. Sulle tracce di un vorticoso flusso di denaro verso il Salento e l’Albania si sono messi gli inquirenti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza leccese che attraverso intercettazioni  e servizi di osservazione hanno portato alla luce un inquietante spaccato della criminalità albanese in grado di garantire ingenti forniture di droga da destinare al mercato europeo (specialmente Germania e Svizzera) nel quale il Salento rappresenta uno snodo cruciale. L’operazione è stata resa possibile grazie all’istituzione di una cosiddetta Squadra Investigativa Comune tra Magistratura e Finanzieri leccesi con magistrati e forze di polizia albanesi, collegati oggi con la Procura in videoconferenza. Questo ha consentito agli investigatori di proseguire le indagini nella Terra delle Aquile scoprendo i luoghi di produzione, preparazione, stoccaggio e spedizione della droga in Italia ed in altri Paesi europei e identificando i componenti delle organizzazioni criminali albanesi. I militari del G.I.C.O. di Lecce in moltissimi casi, anche con la collaborazione dei mezzi aerei e delle motovedette del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, sono stati in grado di “intercettare” le spedizioni in mare e di intervenire sui cosiddetti “punti di sbarco” lungo il litorale pugliese, arrestando in flagranza 31 persone, e denunciandone 90 e intercettando 8 tonnellate e mezzo di marijuana e quasi 10 chili tra cocaina e eroina, oltre che di armi e munizioni.

Mariella Costantini

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*