Nel libro su Codacci Pisanelli, la riflessione sulla Regione Salento

MELPIGNANO- È dedicato alla figura di Giuseppe Codacci Pisanelli, statista e letterato, figlio del Salento, il libro di Antonio Scarascia, presentato sabato pomeriggio nelle sale della Casa del Turista a Melpignano. Tanti i relatori e gli interventi per ricordare l’intellettuale e il primo politico italiano che si batté per l’istituzione di una Regione Salentina autonoma “Attraverso un progetto costituzionale che è stato tradito e cancellato in una sola notte- dice l’autore- e con esso una grande opportunità”. La presentazione, alla quale hanno partecipato politici di Melpignano,  esponenti del MRS, esperti in gestione degli enti locali e docenti universitari, è stata l’occasione per tornare a parlare dell’opportunità che potrebbe offrire l’autonomia del Salento come Regione, così come sostiene da tempo il Movimento Regione Salento: prima tra tutte rendere il nostro territorio artefice del proprio destino e delle scelte nella direzione del suo sviluppo, contro il baricentrismo. Scelte spesso deleterie, calate dall’alto, che hanno saccheggiato questa terra. “La Regione Salento- come sottolineato dall’esperto Luigino Sergio- è ancora possibile, e bisogna cogliere l’occasione del federalismo e del riassetto geografico che molte realtà territoriali stanno portando avanti.

Il progetto della Regione Salento era nato proprio da Codacci Pisanelli: da lui fu proposto invano alla Costituente nel dicembre 1946. Da allora, sono passati tanti anni ed è facile rendersi conto di come le scelte politiche abbiano sempre più accentuato il baricentrismo.  “Speriamo-dice il presidente del Movimento Paolo Pagliato- che il prossimo presidente della Regione Puglia si proprio un salentino, o almeno lo sia il candidato scelto dal centrodestra”.

 

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