Primarie, dal direttivo al ristorante per decidere il futuro di F.I.

LECCE – Galeotta una cena informale: in Forza Italia non decide un tavolo, ma una tavolata. Mentre nel pomeriggio il tavolo tra i tre partiti favorevoli alle primarie sceglie di attendere la decisione degli azzurri, qualche ora più tardi è direttamente il segretario regionale forzista a mettere un punto fermo alla diatriba. Paride Mazzotta, segretario provinciale di Forza Italia, delega a D’attis la scelta su Lecce.

E quest’ultimo è stato chiaro: “Oggi più che mai è opportuno allinearsi, come fatto a Bari e a Foggia – ha rimarcato – le direttive sono chiare: bisogna cambiare metodo, ripartire dal basso. È una questione di coerenza e compattezza“. Pensiero questo sposato dai tre ex consiglieri azzurri di Palazzo Carafa (Martini, De Benedetto e Battista) che nei giorni scorsi hanno rimarcato la propria posizione, a dispetto del viaggio “in solitaria” della segreteria provinciale che, dopo aver proposto il nome della senatrice Poli, ha dovuto fare i conti con la scelta degli alleati di tirar dritto sulle primarie.

Dopo la cena decisiva su Lecce, nessuna chiamata sarebbe intercorsa tra i forzisti e la lady di ferro. Forza Italia, di contro, starebbe già lavorando ad un nome da far scendere in campo nelle consultazioni che, probabilmente, si celebreranno nella prima metà di marzo. Intanto, dopo il fine settimana, tutta la coalizione si incontrerà per discutere sul famigerato regolamento che gli avvocati amministrativisti dovranno stilare.

E.Fio

 

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