Lecce: lavori in corso a centrocampo

Fabio Liverani (foto P. Pinto)
Scavone fa visita ai compagni (foto Anza e Marco Lezzi)

LECCE (di M.C.) – Venerdì 1° febbraio, quei primi 4 secondi di Lecce-Ascoli, lo scontro Scavone-Beretta, i soccorsi e la paura ormai sono alle spalle. Ha vinto il sorriso, ha vinto il domani e quella vicenda è soltanto un ricordo.

Manuel Scavone ha fatto visita ai compagni e allo staff, ha rivisto chi lo ha strappato alla morte; sorrisi e abbracci colmi di speranza con tutti e chissà cosa si saranno raccontati. Subito dopo ha seguito l’allenamento a bordo campo con il vicepresidente Corrado Liguori. L’ottimismo vince a man bassa contro il pessimismo in casa Lecce.

Adesso però bisogna fare i conti con la realtà tenendo conto che la “pedina Scavone” mancherà un bel po’, i tempi di recupero sono tutti da stimare, minimo un mese ma si aspetta il prossimo consulto specialistico ortopedico per stilare una tabella di rientro. Manuel è stato uno dei più presenti, è sceso in campo 18 volte, 19 calcolando l’Ascoli, e segnato 2 gol, 1 contro il Padova e l’altro contro lo Spezia.

Adesso potrebbe toccare a Tabanelli inserirsi stabilmente nel centrocampo con Tachtsidis e Petriccione.

Il gol di Tabanelli, con il Palermo (foto P. Pinto)

Quando è stato chiamato in causa quest’anno ha sempre fatto bene, 12 presenze 2 gol con Palermo e Pescara e 2 assist vincenti proprio con il Venezia che è il prossimo avversario e 1 con il Verona. Oppure potrebbe trovare più spazio Haye. L’olandese, 23enne ha giocato solo 8 spezzoni di gara in campionato dopo l’esordio in Coppa Italia, dimostrando comunque di avere le qualità per emergere in Italia. Oppure, dopo il rientro di Falco, che si allena in differenziato in attesa della guarigione della ferita procurata dal taglio nella zona del tendine d’Achille, potrebbe essere spostato Mancosu a fare la mezzala con il talento di Pulsano a fare il trequartista; e nel ventaglio delle ipotesi c’è da calcolare anche la presenza di Arrigoni che comunque potrebbe dire la sua in mezzo al campo. Le possibilità di scelta non mancano per Liverani che inoltre dovrà anche gestire l’attacco e decidere se mandare subito in campo Tumminello oppure iniziare la gara, a Venezia, con Palombi, autore di 7 gol e La Mantia che ne ha siglati 6. Senza dimenticare che in panchina ad aspettare il suo turno c’è Saraniti. 

Pensieri profondi, scelte importanti da fare per il mister romano che se riuscirà a superare anche questo scoglio si ritroverà in mare aperto col vento a favore verso un traguardo che per ora è solo un sogno.

Ragionare gara dopo gara con la consapevolezza di avere già raggiunto il primo obiettivo e con la certezza di aver vinto la partita più importante, quella della vita di Scavone, aiuterà certamente a ricominciare già da lunedì sera a Venezia, con la leggerezza giusta e con la grinta necessaria. Il resto poi si vedrà. Il resto sarà storia da raccontare in futuro.

 

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