I Gilet arancioni verso Roma: “Ministro Centinaio fuggito come un coniglio”

BARI – L’appuntamento è già fissato: il 14 febbraio i gilet arancioni marceranno su Roma.

La protesta per le mancate risposte su temi cruciali come gelate, xylella, Psr e Pac si sposterà sulla Capitale per sollecitare il ministro alle Risorse Agricole, Gianmarco Centinaio, a tenere fede alle promesse fatte. Intanto nei principali comuni di tutta la Puglia saranno organizzati presidi e sit-in.

“Continua la nostra vertenza, non si ferma perché risposte non ne abbiamo avute – ha spiegato il portavoce dei Gilet arancioni pugliesi, Onofrio Spagnoletti Zeuli – anzi, sono state vergognose da parte della politica. Non abbiamo ottenuto il decreto blindato. Continuiamo sulle gelate, sulla xylella che è una catastrofe. Bruxelles ci ha mandato addirittura a dire che abbiamo i soldi purché prepariamo le documentazioni e andiamo avanti, perché fortemente preoccupata della xylella che è una sciagura nazionale oltre che della nostra Puglia. E continuiamo sul Psr visto che non abbiamo ancora ottenuto niente”.

E nella partecipata riunione, i gilet arancioni non le hanno mandate a dire al ministro. “Centinaio – ha continuato il portavoce dei Gilet arancioni – doveva essere qui con noi oggi in una riunione aperta a sentire gli agricoltori della puglia, del Sud sempre dimenticato, ci ha dato buca. Questo ci fa molto arrabbiare perché al tavolo aveva dato la parola e per gli agricoltori la parola vale la parola, basta una stretta di mano per fare qualsiasi contratto”.

“Non è venuto – ha aggiunto dopo Spagnoletti Zeuli in assemblea, rincarando la dose riferendosi sempre al ministro Centinaio – e non ha avuto il coraggio di dirci verrò in altra data. Scappa come un coniglio perché ha dato una parola che non ha saputo mantenere“.

Dunque si tira dritto. E, sono stati chiari gli agricoltori, la protesta non cesserà sinché le promesse non si tradurranno in atti concreti.

 

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