Microspie nell’ufficio del sindaco, si cercano altre cimici

OTRANTO- Non solo nell’ufficio del sindaco, ma probabilmente anche in diverse stanze del municipio: ci potrebbero essere altre cimici a Palazzo Melorio, a Otranto, e da lunedì saranno avviate le operazioni di bonifica.

Cosa c’è dietro? Le microspie erano state piazzate per effettuare delle intercettazioni ambientali nell’ambito di eventuali inchieste a carico del primo cittadino Pierpaolo Cariddi? Questa, seppur non confermata, pare essere l’ipotesi più plausibile. Tuttavia, nulla si può escludere, neppure l’ipotesi che qualcuno possa aver spiato il sindaco per altri motivi, ma avrebbe dovuto introdursi di notte o durante i giorni festivi in municipio, visto anche il luogo in cui gli apparecchi sono stati scoperti.

La cimice e una microcamera erano, infatti, nascoste dietro ad un interruttore e sono state ritrovate dagli operai della ditta che si occupa della manutenzione degli impianti elettrici, chiamati a sostituire delle lampade in quella stanza. Era stato lo stesso sindaco a richiedere l’intervento, perché le lampadine si fulminavano spesso. Poi, la sorpresa: nello spazio vuoto tra due interruttori erano state piazzate le microspie per catturare audio e video. L’obiettivo era rivolto verso la scrivania di Cariddi.

Il sindaco ha presentato una denuncia ai carabinieri della stazione di Otranto. “Sono sereno, non ho nemici né tanto meno qualcosa da nascondere – ha commentato a Telerama – e aspetto che i carabinieri facciano piena luce sulla faccenda”.

Difficile dire da quanto tempo l’attrezzatura fosse lì, per quanto tempo il primo cittadino sia stato spiato e, soprattutto, chi abbia commissionato l’installazione. Lunedì sarà fatto un preventivo di spesa per incaricare una apposita ditta alla bonifica dell’ufficio e dell’intero municipio. E questo servirà anche a capire se oltre a Cariddi altre persone sono state “monitorate”.

 

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