Centrodestra a raccolta. Forza Italia e civici: no a primarie

LECCE –  Tenta l’accelerata il Centrodestra e per farlo, questa volta, evita la formula “assemblea”. Intorno ad uno stesso tavolo, questo pomeriggio, ci sono infatti i quattro partiti: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Direzione Italia e Lega. L’invito è stato esteso soltanto ai civici, almeno formalmente, slegati da qualsivoglia partito politico: è il caso di Andare Oltre, ad esempio. Di fatto il fronte avversario al centrosinistra lavora al metodo di individuazione del candidato. E i tempi stringono. Per Fratelli d’Italia le primarie restano quello più democratico, concorda Direzione Italia laddove non dovesse esserci uniformità di scelta, mentre Forza Italia (in primis) è di tutt’altro avviso e ribadisce il nome della senatrice ed ex sindaco di Lecce Poli come il migliore possibile, sperando in una condivisione compatta della coalizione. A prescindere da questo nome, gli azzurri resterebbero comunque fermi su questa posizione: no alle primarie appunto. Più morbida sembrerebbe invece la posizione di Direzione Italia che le primarie le accetterebbe solo laddove non si riuscisse a trovare la quadra diversamente. Il dibattito si accende, dunque, proprio sul metodo per individuare un candidato sindaco unitario, uno scoglio difficile da superare.

Un incontro interlocutorio quello avviato nel tardo pomeriggio e che, oltre ai segretari provinciali dei quattro partiti, ha visto partecipare CasaPound, MoVimento Idea, Movimento Regione Salento, Mpl, L’Altra Italia, Movimento e Libertà. Per questi passare dalle primarie non è necessario. Dello stesso avviso l’ex consigliere Finamore di “Prima Lecce”, vicino alle posizioni di Marti così come quelle di D’Autilia ( sempre martiano ) che valuta, principalmente, la necessità di individuare un candidato che abbia la forza di superare il ballottaggio ed eviti un terzo polo alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra.

 

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